Il Foggia, in uno "Zaccheria" gremito da 11906 spettatori tra paganti ed abbonati, non è riuscita ad avere la meglio contro la Virtus Entella, pareggiando 1-1 nella seconda giornata di Serie B.

Alcuni dati statistici e l'analisi del match

Anche domenica sera, così come contro il Pescara, gli uomini di mister Giovanni Stroppa hanno avuto maggior possesso palla, passando addirittura dal 53% dell'Adriatico al 58% della partita disputata contro i liguri. Il dato che però denota un netto calo è quello dei tiri: in totale sono stati infatti solamente 12 quelli scoccati, dei quali solamente 5 nello specchio della porta.

C'è poi anche quel pizzico di sfortuna che sembra non voler abbandonare i "Satanelli" in queste prime due partite: il palo colpito da Beretta al 91' a Iacobucci battuto grida ancora vendetta. Ed inoltre, precedentemente, già la punizione di Chirico aveva fatto la barba all'incrocio dei pali, con il portiere ospite piantato a terra sui propri piedi a sperare, come effettivamente accaduto, che la mira fosse imprecisa.

Gli ospiti, tuttavia, ci hanno messo obiettivamente del loro conducendo una partita attenta, con un atteggiamento che è stato abbastanza attendista, quasi ai limiti del remissivo, cercando poi però di contrattaccare sfruttando dei rapidi capovolgimenti di fronte per mettere a segno un colpo grosso, che però, a causa dell'attenta retroguardia rossonera, aiutata nella fase di contenimento e nelle marcature preventive anche dal centrocampo, non ha concesso, chiudendo bene nelle situazioni pericolose, diversamente da quanto accaduto contro la formazione di Zdenek Zeman poco meno di dieci giorni fa.

In effetti, ancora una volta come in Abruzzo, il Foggia subisce gol su una propria indecisione ed a difesa schierata, e non per merito di un'azione di gioco avversaria, pagando a caro prezzo lo sfortunato liscio di Martinelli ed il seguente fallo da rigore (poi realizzato da un glaciale Troiano, ndr) dello stesso difensore su De Luca.

Stroppa: «Ecco in cosa dobbiamo migliorare»

A maggior ragione, come ha ammesso lo stesso Stroppa nella conferenza stampa post-partita, riportata da calciofoggia.it, «dà fastidio pareggiare così». Inoltre il tecnico aggiunge poi nella sua analisi che c'è da migliorare sul piano offensivo e nella gestione del ritmo della partita: «Voglio che ci siano sempre almeno tre calciatori ad attaccare la porta, ma dobbiamo anche avere più maturità nel capire quando poter spingere sull'acceleratore e quando rallentare per non consumare tutta la benzina.

Siamo ad inizio campionato e per adesso va così, ma questa squadra in passato ha dimostrato di poter giocare con intensità massima anche per 95 minuti».