7 maggio 2017: il Foggia, pareggiando 2-2 in quel di Cosenza, termina il suo trionfale campionato di Lega Pro Girone C, che gli permette di conquistare la promozione diretta in Serie B, conquistata con 180 minuti di anticipo il 23 aprile precedente a Fondi. La classifica parla chiaro: 85 punti conquistati, 25 vittorie, 10 pareggi e sole 3 sconfitte in un campionato dominato che, in 38 partite, ha visto i "Satanelli" incassare solamente 29 gol (media di 0,71 a partita, ndr) segnandone 70, per una differenza reti di +41.

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La difesa da incubo: 11 gol subiti in 270'

Partiamo da un semplice, ma chiaro presupposto: il Foggia, in questa annata di Serie B, la prima dopo ben 19 anni di assenza, non può ambire certamente alla promozione diretta, e, così come affermato dai vertici societari, da mister Stroppa e da Di Bari e Colucci (rispettivamente direttore sportivo e direttore generale, ndr), l'obiettivo stagionale è raggiungere quanto prima i 50 punti e quindi la matematica salvezza.

Sarebbe dunque difficile (anzi, impossibile) ripetere gli importanti e gloriosi numeri della passata stagione.

Tuttavia, forse nemmeno il più pessimista dei Tifosi si sarebbe aspettato di vedere una partenza così: 11 gol incassati in 3 partite sono troppi anche per una squadra che ambisce solamente al mantenimento della categoria, anche e soprattutto per le due brutte sconfitte esterne per 5-1 subite all'Adriatico-Cornacchia contro il Pescara, ed al Partenio-Lombardi in quel di Avellino, che pesano come un macigno su una retroguardia che sembra essere solamente lontana parente di quella ammirata fino allo scorso maggio, nonché, al momento, la peggiore di questo campionato.

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A rendere forse ancor più amaro il bilancio, sono le parole del tecnico dei rossoneri che, in un'intervista rilasciata ieri subito dopo la sconfitta in Irpinia, ha affermato: "Non mi aspettavo questo approccio mentale che è stato determinante ai fini del risultato. Non siamo entrati in partita e poi si è messa subito in salita", segnale di come la prestazione della squadra sia stata in calo, dopo gli scampoli di bel gioco offerti nei match disputati a Pescara ed in casa contro la Virtus Entella.

La vicinanza dei tifosi

Nonostante ciò, i circa 800 tifosi dei "Satanelli" giunti in Campania, sono stati vicini alla squadra per tutti i 90 minuti, surclassando ad un certo punto per intensità quelli locali e facendo sentire chiaramente la propria voce e il proprio "Forza Foggia" anche attraverso i microfoni a bordo campo di Sky. Alla fine della gara, dopo tanti chilometri macinati e le due sconfitte per 5-1, i supporters hanno chiaramente chiesto qualcosa in più ai propri giocatori e allo stesso Stroppa che, nell'occasione, si è assunto la colpa della débâcle avellinese.

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L'auspicio è che, come dopo la sconfitta casalinga dello Zaccheria contro il Fondi dell'anno scorso, l'allenatore riesca a fare quadrato con i suoi uomini e a ritrovare la via smarrita, iniziando quanto prima a mettere in cascina punti fondamentali per la permanenza in cadetteria.

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