L'Inter in testa alla classifica dopo quattro giornate se la aspettavano in pochi, soprattutto per effetto di quattro vittorie in altrettante uscite. Non va dimenticato che nella primissima fase della Serie A i nerazzurri non hanno certo affrontato gli ultimi arrivati, dato che c'era da fare i conti con un esordio che, in rapida successione, avrebbe messo di fronte a Icardi e compagni gare impegnative come quella contro la Fiorentina e una trasferta tradizionalmente ostica come quella contro la Roma. Invece è accaduto quello che per qualcuno era l'imponderabile: ossia una squadra da subito plasmata dal tecnico di Certaldo ed in grado di far interrogare diversi opinionisti se sia il caso o meno di annoverarla tra le pretendenti al titolo.

Tra qualche partita, comunque, lo si potrà stabilire con maggiore ed eventuale certezza.

Inter: Spalletti ci pensa?

C'era un'altra Inter che era partita così forte ed è quella di Roberto Mancini di un paio di stagioni fa. I paragoni si sprecano, ma per il momento le priorità restano due: continuare a macinare risultati ed evitare di sciogliersi come fece quella formazione nerazzurra dopo Natale. Nel frattempo c'è da affrontare un avversario per volta e continuare a fare risultati è l'unica strada da percorrere se si vuole continuare ad essere ambiziosi. Gli allenatori tradizionalmente rivelano di non fare caso a record e a dati storici, ma è probabilmente scaramanzia. L'Inter e Spalletti, infatti, hanno un grande obiettivo: proseguire la striscia vincente fino al derby.

Gli avversari che ci sono in calendario (Bologna, Genoa, Benevento) non sono passeggiate da fare, dato che non si può sottovalutare nessuno, ma è innegabile che si tratta di squadre abbordabili. Fare percorso netto significherebbe, inoltre, arrivare ad eguagliare il primato storico della squadra nerazzurra che nel 1966-67 si era fermata a sette affermazioni.

Con ventuno punti dopo sette giornate ed in attesa del derby sarebbe difficile escludere l'Inter dal gruppo di coloro che si giocheranno lo scudetto.

Inter: c'è da migliorare

Anche in un momento positivo come quello che si vive in casa Inter, mettere la polvere sotto al tappetto significherebbe interrompere quel percorso di crescita costante voluto dall'allenatore toscano.

C'è la consapevolezza che vincere gare come quella di Crotone porta 'fieno in cascina', ma bisognerà migliorare la qualità della proposta offensiva e difensiva se davvero si vorrà puntare al top.