Negli ultimi venti anni il calcio è stato anche e soprattutto il volto di Andrea Pirlo. Parliamo del calcio sano, di quello degli artisti educati e della galanteria, di quello in cui non ci si vergogna di essere sportivi o tifosi, del calcio pulito che fa la storia, di quel calcio che oggi perde ancora un campione d’altri tempi.

Il bresciano è stato uno tra i giocatori italiani più forti e conosciuti, una mente brillante capace di riconoscere al volo le strategie utilizzate dalle altre squadre e di stare sempre un passo avanti a tutti. Sono legate a lui le più belle vittorie degli ultimi anni di Milan, Juventus ed Inter e le parole di orgoglio uscite durante le conferenze stampa fatte dai suoi ex allenatori.

Ogni squadra in cui ha giocato ha un ricordo positivo di questo campione che proprio alla fine del 2017 decide di allontanarsi definitivamente dal calcio giocato.

La carriera calcistica degli ultimi anni

Ogni appassionato di calcio ricorda le sue glorie: la fortuna che ha portato al Milan facendogli vincere due scudetti, due Champions League, un mondiale per Club, una Coppia Italia e ben due edizioni della Supercoppa Europea, il grande ruolo ricoperto durante la vittoria del mondiale dell’Italia di Lippi del 2006. Nel 2011, passato alla Juventus, Pirlo vince quattro scudetti di seguito diventando uno tra i beniamini più amati dai fan della Signora. Nel 2015 approda al New York City dove verrà bonariamente chiamato “Maestro”.

Gli americani non potevano trovare soprannome più appropriato: ad oggi, nonostante molte buone promesse, non c’è nel firmamento calcistico una persona che possa prendere il posto di Andrea Pirlo, racchiudendo in se stesso genio e regolatezza proprio come lui.

Cosa farà da grande

In molti credono che il ritiro dal campo di calcio coincida con l’ imminente ruolo di calciatore ma, secondo quanto sostenuto dallo stesso Pirlo, non è detto che un buon calciatore sarà anche un buon allenatore.

Deve innescarsi un meccanismo particolare affinché si decida di ricoprire questo ruolo tanto delicato quanto importante e nel Maestro ancora non è scattata la scintilla.

Al momento, tramite un commovente tweet in cui annuncia le sue dimissioni da calciatore, Pirlo continua però a dirsi fiducioso nei confronti delle nuove leve calcistiche e ad esaltare i campioni italiani, dando grande importanza a Insigne, Verratti, Bernardeschi, Belotti, Rugani,Conti, Caldara e Gagliardini.

Qualsiasi cosa vorrà fare successivamente ci sembra opportuno fare un enorme in bocca al lupo ad Andrea Pirlo per la sua carriera futura e ringraziarlo per le gioie che ci ha donato.