Il Milan di 'Ringhio' Gattuso, per forza di cose, sarà diverso da quello di Vincenzo Montella. Ogni allenatore confida di trasmettere al proprio gruppo il proprio carattere e non serve certo un indovino per carpire le differenze caratteriali tra il trainer campano e quello calabrese. Il nuovo conduttore dei rossoneri arriva in punta di piedi. Sa di non avere il curriculum ideale per stuzzicare la fantasia dei tifosi, ma non lo aveva neanche da calciatore: eppure arrivando giovanissimo ha contribuito a scrivere una pagina importante di storia del sodalizio meneghino.

Ed è anche vero che ci sono doti che non si possono comprare al mercato. Il dna di uno che sa come vincere tutto e, avendolo fatto da calciatore, ha un carisma piuttosto "spendibile' nel rapporto con il gruppo. E, soprattutto, pochi altri interpreti avrebbero saputo incarnare come lui l'essere milanisti ed indossare la casacca rossonera. In un certo senso si ha proprio la sensazione che questa squadra necessiti di qualcuno che possa fare una sorta di 'elettroshock' ad un gruppo troppo indolente e, forse, nessuno meglio di Gattuso può riuscire nell'impresa.

Ultime notizie Milan: come cambia la filosofia

Il Milan, però, per forza di cose non potrà affidarsi alla sola grinta che il tecnico vorrà trasferire ai suoi calciatori.

Gattuso intende trasferire precise nozioni tattiche ai suoi, perchè è convinto di avere a disposizione uomini in grado di migliorare i risultati ottenuti fino a questo momento. Per prima cosa dovrà essere cambiato il ritmo: si giocherà a velocità molto più elevato, dato che i ritmi compassati in Serie A non portano da nessuna parte.

Gattuso è uno di quelli che non si farà alcun tipo di problema ad urlare in faccia ai suoi giocatori, sistema che i tifosi apprezzeranno e che potrebbe allontanare quelle fasi di indolenza palesate dalla squadra in alcuni momenti della stagione.

Ultime Milan: il modulo di Gattuso

Il Milan di Gattuso, stando allo storico del tecnico, dovrebbe essere basato su un 3-4-3, perfettamente compatibile con la presenza di Bonucci al centro del pacchetto arretrato.

Il tecnico calabrese, inoltre, non ha mai fatto leva su tanti uomini nel corso della sua carriera. Ad una grande rotazioni di uomini ha sempre preferito puntare su un blocco di 14-15 calciatori e questo va in netta controtendenza con le scelte di Montella che usava cambiare molto. E stuzzica molto la possibilità di rivedere Suso in attacco e Çalhanoğlu in posizione più avanzata. E attenzione a qualche talento che dalla Primavera potrebbe essere portato in prima squadra.