Uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano è sicuramente Marcello lippi, in grado di vincere tutto sulla panchina della Juventus e di riuscire a vincere il Mondiale con la nazionale italiana nel 2006, dopo ventiquattro anni di attesa. Prima di ritirarsi, però, l'ex commissario tecnico si è tolto anche la soddisfazione di vincere in Cina, sulla panchina del Guanghzou Evergrande, adesso allenato da un'altra vecchia conoscenza di Inter e Juventus, Fabio Cannavaro.

Una delle poche esperienze in cui ha fallito Lippi è sicuramente quella che lo ha portato a sedersi sulla panchina dell'Inter, nella stagione 1999-2000. Nonostante avesse a disposizione una rosa che annoverava tra le proprie fila Ronaldo, Christian Vieri e Roberto Baggio, il tecnico non riuscì a bissare i successi ottenuti sulla panchina bianconera riuscendo ad arrivare al massimo in finale di coppa Italia e in supercoppa italiana, perdendo in entrambe le occasioni contro la Lazio.

Ad aggravare la situazione il proprio rapporto con Baggio, che fu portato, dunque, a lasciare i nerazzurri a fine stagione, dopo aver giocato meno di quanto si aspettasse e trasferendosi al Brescia dopo essersi svincolato a parametro zero. Mentre il tecnico diede le dimissioni a ottobre, dopo la prima giornata della stagione 2000-2001, in cui perse per 2-1 contro la Reggina. Lo sfogo del post partita, poi, divenne virale, in cui lo stesso Lippi invitava Massimo Moratti a prendere a calci i suoi giocatori.

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Inter

La squadra, inoltre, veniva dalla brutta eliminazione ai preliminari di Champions League contro l'Helsinborg (nella testa di tutti il rigore fallito da Alvaro Recoba al ritorno n.d.r.).

Le parole di Lippi

E proprio Marcello Lippi è tornato a parlare di quel periodo all'Inter, spiegando i motivi del suo fallimento, intervistato ai microfoni di Dogout:

"Io all'Inter non ero ben visto perchè ho sempre difeso la mia juventinità e questo a loro non andava bene.

Non piaceva il mio modo di giocare e per questo motivo ad Appiano non riuscì a ottenere buoni risultati".

Il ritorno alla Juventus: "E' stata una grande soddisfazione riuscire a vincere lo scudetto con i bianconeri, nel 2002, quando tutti pensavano che lo avrebbe vinto l'Inter. Quel 5 maggio resta indimenticabile nella testa. A Torino sono riuscito a vincere perchè lavoravamo più e meglio di tutti".

Più che la sua juventinità molto probabilmente, però, i tifosi dell'Inter non perdoneranno mai a Lippi il modo in cui ha trattato una delle leggende del calcio italiano, Roberto Baggio, lasciandolo trasferire a parametro zero al Brescia quando ancora poteva dare molto alla causa nerazzurra.

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