Per il 'rey' senza corona del calcio spagnolo la situazione legata alle Furie Rosse è 'grave', ma probabilmente i toni usati dal presidente sospeso della Federcalcio iberica, Angel Maria Villar, fanno parte di una precisa strategia politica. Quanto ad un possibile ripescaggio dell'Italia, è un'ipotesi alquanto remota, anzi non esiste nessuna ipotesi a detta di Gianni Infantino. Il presidente della FIFA è stato abbastanza categorico a margine della cerimonia di consegna dei Collari d'Oro del CONI che si è svolta al Foro Italico di Roma.

Infantino: 'Bisogna qualificarsi sul campo'

La domanda che i giornalisti rivolgono al numero uno del calcio mondiale è secca, la risposta non lascia dubbi. "Italia ripescata al Mondiale? Per andarci bisogna qualificarsi sul campo - sottolinea Gianni Infantino - anche se capisco che il fatto che non vada al Mondiale viene visto come una tragedia da tutti gli italiani, una tragedia sportiva naturalmente. Al contrario - aggiunge - deve essere uno stimolo, bisogna imparare dalle sconfitte in modo da rimboccarsi le maniche e lavorare. Una cosa che gli italiani sanno fare molto bene, perché lo hanno sempre dimostrato. Ora dunque è necessario passare dalle parole ai fatti, ci vuole una riforma, un rinnovamento.

Serve andare alla radice dei problemi in modo da fare meglio in futuro". Partendo ovviamente dai prossimi vertici federali che saranno eletti in gennaio. "Naturale che i vertici sono importantissimi - ha detto ancora il presidente della FIFA - e lo sappiamo tutti cosa bisogna fare in Italia. Sono anni che si parla degli stadi, dei settori giovanili e della formazione.

La sconfitta deve servire da lezione per tornare ai vertici, bisogna passare dalle parole ai fatti".

La conferenza di Villar

Tutto questo mentre Angel Maria Villar, presidente della Federcalcio spagnola da quasi trent'anni, confermato nel ruolo lo scorso maggio, ma poi arrestato per corruzione in luglio, ha dato sfogo ai suoi pensieri in una vulcanica conferenza stampa.

"Il Consiglio Superiore dello Sport è l'unico responsabile di questa situazione, del rischio che la Spagna venga esclusa dalla prossima Coppa del Mondo. Una possibilità concreta, anche se io spero che non accada nulla". Quello di Villar è un attacco politico in piena regola, considerando che il Consiglio Superiore dello Sport è un'appendice del governo di Madrid. "Pretendere di annullare le elezioni federali senza che il regolamento della FIFA lo consenta è un atto molto grave. La FIFA non sta chiedendo ad uno Stato sovrano di violare la legge, ma semplicemente pretende il rispetto dei propri statuti e regolamenti. Il Consiglio dello Sport non li rispetta e sarà dunque l'unico responsabile di una possibile esclusione della nostra Nazionale dal Mondiale.

Siamo l'unico Paese dove accadono queste cose che non esistono, ad esempio, in Germania o Gran Bretagna".

Infantino, missione spagnola a gennaio

La FIFA non ha comunque gradito l'intervento di Villar che viene interpretato come un tentativo di mettere di traverso i tifosi spagnoli nei confronti dei massimi dirigenti del calcio internazionale. Al momento la FIFA non ha minacciato la Spagna di escluderla dal Mondiale, si è limitata ad una nota informativa per valutare la situazione, sottolineando che eventuali ed accertate ingerenze di terzi nei confronti della Federcalcio potrebbero prevedere anche l'esclusione di quest'ultima da qualunque evento internazionale, Coppa del Mondo compresa. Gianni Infantino sarà a Madrid il mese prossimo e cercherà di trovare una soluzione a questa delicata fase di transizione che sta attraversando la Federcalcio spagnola.

Ma, come confermato da lui stesso, sarà molto difficie che si decida per un provvedimento drastico a meno che la gravità della situazione non sia estrema. Quanto al ripescaggio dell'Italia, è l'ultimo del pensieri della FIFA. Pertanto gli irriducibili tifosi che pretendono di aver riconosciuto per ipotetiche ed assurde vie traverse ciò che abbiamo perso sul campo, si mettano il cuore in pace.

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