La chiamano la 'Classica di Primavera' e quest'anno, in effetti, si corre il 21 marzo ovvero il primo giorno di Primavera. Non è una data ricorrente nel calendario storico della Milano-Sanremo: sono soltanto sei le edizioni che si sono corse in questo determinato giorno e la prima esattamente cento anni fa. Correva l'anno 1926 quando Costante Girardengo vinse la quinta delle sue sei Sanremo, precedendo al traguardo Nello Ciaccheri di quasi 7'. Sette italiani nei primi sette posti della classifica, davvero altri tempi, un secolo addietro e non è solo un modo di dire.
De Wolf vince il duello belga, Mächler fa saltare il banco
Per decenni, a partire dal 1937, la Milano-Sanremo si corse in concomitanza con la festività di San Giuseppe, il 19 marzo, che all'epoca era festa nazionale. Tale ricorrenza perse il suo colore rosso sul calendario nel 1977, tuttavia anche negli anni precedenti la 'Classicissima' aveva saltato l'appuntamento del 19 disputandosi comunque nel primo giorno utile più prossimo, prima o dopo. Dopo 55 anni dalla citata vittoria de 'L'Omino di Novi', la Sanremo si disputò al 21 marzo nel 1981: vinse il belga Fons De Wolf, 11” di vantaggio sul connazionale Roger De Vlaeminck che vinse la volata del gruppo inseguitore davanti al francese Jacques Bossis.
Primo italiano Claudio Torelli che giunse ai piedi del podio.
Altra edizione che si svolse il 21 marzo in quel decennio fu nel 1987, vinta dallo svizzero Erich Mächler che correva con i colori della Carrera, davanti al belga Eric Vanderarden (6” di ritardo) e al compagno di squadra Guido Bontempi (8”). L'azione di Mächler sorprese decisamente i grandi favoriti della corsa, in primo luogo Sean Kelly che si classificò quarto.
La folle discesa di Sean Kelly
Il campione irlandese che aveva già vinto la 'Classicissima' nel 1986 si sarebbe rifatto nel 1992 in un'edizione assolutamente iconica. Gli scatti di Moreno Argentin sul Poggio avevano infatti messo in atto una durissima selezione, il corridore originario di San Donà di Piave scollinò con 7” di vantaggio su Sorensen e Fondriest con Kelly di poco dietro.
Ma è sulla discesa del Poggio che il quasi 36enne Sean Kelly inscena una folle rincorsa a ritmi indiavolati, aggredendo i tornanti con una ferocia inaudita, prendendosi tutti i rischi del caso e raggiungendo Argentin a circa 800 metri dal traguardo per poi batterlo in volata senza problemi. Una delle vittorie più incredibili (e sono davvero tantissime) della sua carriera, il suo ultimo acuto in una 'Monumento'.
Zabel e Cavendish, le ultime vittorie nel primo giorno di Primavera
Dopo il 1992, la Sanremo cade il 21 marzo in altre due circostanze. La prima nel 1998 ed è una delle corse del celebre poker di Erik Zabel, esattamente la seconda vittoria di fila in via Roma quando precede in volata i due francesi Emmanuel Magnien e Frederic Moncassin, quarto e primo degli italiani Stefano Zanini.
E poi l'edizione del centenario, anno 2009, in cui al via era presente anche il discusso Lance Armstrong tornato in sella dopo il ritiro del 2005. Vinse Mark Cavendish, in volata su Heinrich Haussler: per il britannico sarebbe stato il primo acuto di una straordinaria stagione che lo avrebbe visto a braccia levate in ben sei tappe del Tour de France.