Fermo restando che stiamo parlando di una dirigenza che in tre sessioni di mercato, esclusa l'attuale, ha investito qualcosa come 160 milioni di euro nell'Inter, non c'è dubbio che sotto la proprietà cinese il club stia crescendo dal punto di vista economico. Il rigido rispetto del Fair Play Finanziario maturato nelle ultime due sessioni di calciomercato, compresa l'attuale, ha ingenerato nel tifoso medio la paura che Suning possa essere un bluff. Poca competenza economica, una dose di sano disfattismo e diffidenza verso ciò che non si conosce sono alla base di questa corrente di pensiero.

Ai tifosi dell'Inter diciamo 'niente paura', perché il club oggi è rientrato nella Top 15 della 'Money League' di Deloitte, occupando per l'appunto la 15^ piazza. La scalata nerazzurra nell'ultimo anno è stata straordinariamente positiva con un incremento degli introiti che supera il 137 %. In questo ha fatto meglio della Juventus, attualmente decima e cresciuta del 114 %. I ricavi dell'Inter nel 2017 ammontano a ben 262 milioni di euro, oltre 75 in più rispetto anno precedente.

Sponsorizzazioni e merchandising

Decisivi in questa crescita gli introiti derivati da sponsorizzazioni e merchandising. Su ricavi totali parti a 262,1 milioni di euro, ben 130,1 sono frutto dei nuovi contratti sottoscritti da Suning.

Appena l'11 % arriva dagli incassi da stadio (28,4 milioni) mentre i proventi dei diritti TV ammontano a 103,6 milioni e costituiscono il 39 % della torta. Non c'è dubbio che almeno dal punto di vista imprenditoriale, la strategia Suning sia vincente e quantomeno compensa gli scarsi risultati ottenuti sul campo dalla nuova proprietà: nella stagione del debutto in Serie A italiana, infatti, la multinazionale guidata da Jindong Zhang ha ottenuto un deludente settimo posto e nessuna partecipazione alle competizioni continentali.

All'Inter sono comunque ottimisti che questa crescita economica porterà anche a nuovi e prestigiosi risultati sportivi.

La classifica

La Top 20 dei club più ricchi d'Europa vede sempre in vetta il Manchester United con un fatturato di 676,3 milioni di euro. Al secondo posto, il Real Madrid ha scalzato il Barcellona: il club della capitale spagnola ha un fatturato di 674,6 milioni contro i 648,3 dei catalani, ora al terzo posto.

Scendendo dal podio, troviamo al quarto posto il Bayern (587,3), quinto il Manchester City (527,7), sesto l'Arsenal (487,6), settimo il Paris Saint Germain (486,2), ottavo il Chelsea (428 netti) e nono il Liverpool (424,2). Decima e prima delle squadre italiane è la Juventus con ricavi annui di 405,7 milioni di euro. I bianconeri precedono il Tottenham undicesimo (355,6) mentre al dodicesimo posto staziona il Borussia Dortmund con ricavi pari a 332,6. Al tredicesimo posto l'Atletico Madrid (272,5), quattordicesimo il Leicester (271,1) che precede l'Inter che, come detto, occupa la quindicesima piazza con introiti parti a 262,1 milione di euro. Gli ultimi cinque posti della Top 20 sono occupati dallo Schalke 04 (230,2), dal West Ham United (213,3), dal Southampton (212,1), dal Napoli (200,7) e dall'Everton (199,2).

Le ultime tre sono tutte new entry, mentre Roma e Milan che lo scorso anno erano al quindicesimo e sedicesimo posto, sono completamente scomparse dai primi venti posti della graduatoria.