Se è vero che Carlo Ancelotti era il favorito per guidare la Nazionale del dopo-Ventura, è altretanto vero che tutto dipendeva esclusivamente da lui. La FIGC, nella persona del vice commissario Alessandro Costacurta, non aveva fatto mistero nel preferire certamente l'ex allenatore di Milan e Juventus ad altri profili: era la figura di prestigio ideale per portare l'Italia fuori dal pantano della crisi in cui si è cacciata dopo la fallita qualificazione ai Mondiali di Russia. Ma Ancelotti, dopo aver incontrato i vertici federali, ha vagliato l'offerta ed ha deciso di rifiutare.
Nulla contro la panchina azzurra, Carletto non ha mai fatto mistero di preferire un club ed a quanto pare potrebbe tornare in Premier League su una panchina già 'frequentata' in passato. Stando alle indiscrezioni di mercato, sarà lui il sostituto di Antonio Conte alla guida del Chelesa.
Il favorito per la panchina azzurra
In base ai medesimi rumors, pertanto, il futuro di Antonio Conte non sarà in Premier League e, considerato che l'ex CT della Nazionale fa ancora parte della rosa dei nomi sventagliati dagli attuali vertici federali, è logico pensare a lui come ad un papabile futuro CT. In favorito in realtà non è Conte, bensì Roberto Mancini che, circa un mese addietro, aveva lanciato chiari messaggi in tal senso, considerando "fantastica l'esperienza di allenare la Nazionale italiana".
E visto che la scelta di Conte somiglierebbe tanto alla classica 'minestra riscaldata' che in Federcalcio vorrebbero evitare e che l'altro candidato, Cladio Ranieri, non esalta più di tanto i vertici federali, è più che scontato ritenere a questo punto l'ex allenatore dell'Inter in pole position. Per conoscere la verità e non bisognerà attendere tanto, il commissario federale Roberto Fabbricini ha indicato nella data del 20 maggio 2018 il termine ultimo per annunciare il nuovo CT, successore di Giampiero Ventura e del 'traghettatore' Gigi Di Biagio. Mancini è sotto contratto con lo Zenit di San Pietroburgo, ma la rescissione con il club russo non è affatto impossibile in caso di chiamata della Nazionale.
Resta da vedere chi guiderà gli azzurri nelle prossime amichevoli contro Arabia Saudita, Francia ed Olanda, in programma tra la fine di maggio ed i primi di giugno: la FIGC punta già ad avere un CT definitivo e, in tal senso, tutte le strade portano a Mancini che avrà così l'onore e l'onere di ricostruire l'Italia dalle rovinose macerie svedesi.