Tutto o niente: si potrebbero descrivere così le ultime quindici partite del Foggia, nelle quali i “Satanelli” non hanno mai fatto registrare pareggi, ma soltanto vittorie e sconfitte, rispettivamente nove e sei, per un totale di ventisette punti conquistati tra le ultime due partite del girone di andata e le prime tredici di quello di ritorno.

Gli ultimi pareggi

L’ultimo pareggio casalingo risale a Foggia-Venezia 2-2 del 16 dicembre 2017, con partita che fu peraltro al cardiopalma: i rossoneri infatti, dopo essere passato in svantaggio per 0-2 allo “Zaccheria” contro i lagunari a causa della doppietta di Zigoni - in rete al 5’ di testa ed al 54’ con un tiro di destro scoccato in caduta - riuscì, tra i fischi di parte della propria tifoseria presente sugli spalti ed alcuni cori in cui venivano richieste le dimissioni dell’allenatore, prima ad accorciare le distanza con Beretta al minuto 88, abile a coprire il pallone a centro area prima di scaraventarlo in rete con il destro, e poi a trovare un quasi ormai insperato Pareggio grazie al 95' ed ultimo minuto di recupero con la zampata di Deli, lesto ad anticipare Audero e gonfiare la rete con un tocco di punta sulla spizzata aerea di Loiacono.

Per trovare invece l’ultimo pareggio in trasferta si deve tornare indietro ancor di più, e precisamente fino al 21 ottobre 2017 ed al match Cesena-Foggia 3-3, quando all’”Orogel Stadium - Dino Manuzzi” gli uomini allenati da Giovanni Stroppa si fecero rimontare dalla formazione locale. Dopo un primo tempo senza reti, Coletti - ora non più al Foggia - sbloccò la partita con un tiro dalla distanza che sorprese Agliardi quando il cronometro di gioco segnava il minuto 48, mentre al 52’ Beretta insaccò con un piatto mancino il tap-in su assist di Mazzeo che valse lo 0-2.

Al 59’ i padroni di casa accorciarono le distanze con il destro dal limite dell’area piccola di Dalmonte, prima che Mazzeo ristabilisse le distanze al 70’ con un sinistro in diagonale al termine di un’azione personale. Tuttavia, negli ultimi sette minuti del match, arrivò poi il crollo dei rossoneri che videro prima il Cesena accorciare nuovamente le distanza con Panico al minuto 83, abile a sfruttare l’errata respinta di Guarna sul tiro di Jallow, e poi subirono la rete del definitivo 3-3 al 90’, sugli sviluppi di un’azione prolungata scaturita da un calcio di punizione battuto dalla corsia sinistra, dall’ex Rigione.

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