L'Inter al lavoro sul mercato e si parte necessariamente da chi è già in rosa. Parliamo in particolare di Rafinha e Joao Cancelo che è tra l'altro finito nei radar della Juventus. A far tentennare la società è la questione fair play finanziario, visto che il costo complessivo delle due operazioni si aggira attorno agli ottanta milioni di euro. Indipendentemente dal Calciomercato, comunque, l'Inter ha la necessità entro il 30 giugno di creare esattamente come l'estate scorsa una serie di plusvalenze per un valore pari o superiore ai trenta milioni di euro. In questa corsa contro il tempo i nomi per le possibili cessioni sono vari, da Milan Skriniar al solito Marcelo Brozovic fino ad arrivare al capitano Mauro Icardi.

I casi Icardi e Skriniar

Il capitolo riservato al capitano è sempre particolare. Questo perchè la punta di diamante della formazione nerazzurra ha la clausola rescissoria ad un prezzo relativamente basso, 110 milioni di euro che per tutte le big d'Europa visto il mercato di questi anni non è una cifra folle. Su di lui infatti si sarebbe fatto sotto il Real Madrid di Zinedine Zidane che lo preferisce a Paulo Dybala. Per porre rimedio ad un possibile addio del bomber più prolifico degli ultimi anni di storia interista, Suning ha pronto il rinnovo a sette milioni di euro con conseguente aumento della clausola rescissoria almeno fino a 150.

Per quanto riguarda Milan Skriniar, è la vera novità e rivelazione della stagione.

Acquistato per 8 milioni di euro più il cartellino di Gianluca Caprai, il valore di mercato del centrale slovacco è salito ad un livello tale da porlo tra i difensori più forti d'Europa. Non a caso farebbe gola a parecchi top club. Il Barcellona ci ha provato nella sessione invernale ricevendo un secco rifiuto dalla società nerazzurra che valuta il difensore non meno di 80 milioni.

Lo stesso Skriniar ha confermato la sua volontà di rimanere con la maglia nerazzurra. Sarebbe tutto più semplice se l'Inter entrasse in Champions League, in quanto gli ulteriori 19 milioni arrivati nelle casse da una sponsorizzazione proveniente dalla Cina sarerebbero quasi certamente utilizzati per il bilancio e non investiti sul mercato come sicuramente sperano i tifosi nerazzurri.

In questi due anni abbiamo imparato a conoscerli i cinesi dell'Inter. Sono imprenditori che prestano una grande attenzione al brand ed al bilancio tralasciando per certi versi il lato sportivo. Ben altra storia rispetto a quando alla presidenza vi era Massimo Moratti.

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