Da molti anni, così come ai tifosi della Juventus non è concesso di assistere a Napoli-Juventus direttamente dallo stadio San Paolo, anche ai sostenitori azzurri non è permesso l'accesso all'Allianz Stadium. Decisioni eque, giustificate da quell'ormai famoso ordine pubblico che, in una partita molto delicata, deve essere assolutamente garantito. Quest'anno, però, le cose sono andate diversamente.

Un passo indietro

Il primo dicembre dello scorso anno si è giocata la gara d'andata tra Napoli e Juventus e, come da tradizione, ai tifosi bianconeri è stata vietata la trasferta nel capoluogo campano, nonostante quel match fosse molto importante ai fini della classifica finale.

Nessuno, però, si scandalizzò per quella decisione, anche perché, tutto sommato, fu un qualcosa di facilmente pronosticabile. La partita terminò con la vittoria della squadra di Massimiliano Allegri per una rete a zero e l'unica marcatura della serata fu realizzata dall'ex calciatore azzurro Gonzalo Higuain.

La decisione che non ti aspetti

Proprio quando i tifosi partenopei si erano ormai rassegnati a guardare Juventus-Napoli del 22 aprile dal proprio divano di casa, è arrivata una decisione che, indubbiamente, darà vita ad ulteriori dibattiti. Renato Saccone, il Prefetto di Torino, ha infatti deciso di aprire il settore ospiti dell'Allianz Stadium ai supporters azzurri, con una sola limitazione: non potranno assistere al match i tifosi napoletani residenti in Campania.

Ovviamente, dalle parti del capoluogo piemontese e, più in generale, in tutta "l'Italia bianconera", si è subito scatenata la polemica, a causa della percezione di mancata equità rispetto a ciò che era stato deciso per la gara d'andata.

Decisione giusta?

Senza ombra di dubbio, assistere alla "partita scudetto" con entrambe le tifoserie presenti, non può far altro che aumentare lo spettacolo dell'incontro.

Detto ciò, se dovessero ripetersi alcuni episodi già vissuti in passato, la decisione del Prefetto di Torino potrebbe rivelarsi tanto sorprendente quanto sbagliata. Infatti, le ultime apparizioni dei tifosi azzurri all'Allianz Stadium, dalle parti del capoluogo piemontese non vengono ricordate con particolare piacere, a causa dei bagni devastati e dei palloncini pieni di urina lanciati verso gli altri settori.

Ovviamente, i tifosi non sono tutti uguali e certi atti di inciviltà non appartengono solo ad alcuni supporters azzurri. Nonostante ciò, c'è la sensazione che, vista la decisione presa per Napoli-Juventus, certi rischi potessero essere evitati.

Una responsabilità pesante

Impossibile dimenticare ciò che, il tre giugno dello scorso anno, è successo in Piazza San Carlo, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Nei disordini della serata, molte persone ne uscirono ferite e, dopo dodici giorni di agonia, una ragazza perse addirittura la vita. Qualche mese dopo, arrivò un avviso di garanzia anche al Prefetto di Torino, lo stesso Renato Saccone, che finì nel registro degli indagati.

Dopo un episodio simile, non si può certo dire che, al Prefetto, manchi il coraggio di assumersi certe importanti responsabilità.

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