Manca poco, pochissimo. Tra 2 giorni esatti scenderanno in campo all'Olimpico Lazio e Inter per contendersi l'ultimo posto valido per accedere alla Champions League.

Crotone aiuta Milano

Non bisogna mai godere anticipatamente, poiché nella vita e soprattutto nel mondo del calcio passare dalle stelle alle stalle è un attimo. Avrebbe dovuto saperlo la Lazio, quando sabato scorso, vista la figuraccia fatta dai nerazzurri in casa contro il già salvo Sassuolo, si era lasciata andare a dei sobri festeggiamenti. I biancocelesti non erano scesi ancora in campo, non sapevano cosa c'era in serbo per loro, non conoscevano il loro destino.

Così domenica la squadra di Inzaghi entra in campo a Crotone con la consapevolezza che con una vittoria si approda in Champions. C'è solo il Crotone di Walter Zenga, in piena lotta salvezza, ultimo ostacolo che rappresenta l'ago della bilancia per i biancocelesti.

La partita si mette subito in discesa per i ragazzi di Inzaghi che passano in vantaggio al 17esimo grazie ad un rigore procurato e poi abilmente trasformato da Lulic. Ma la gioia dei tifosi biancocelesti dura esattamente 12 minuti, quando Simy, bomber ritrovato dei pitagorici, con un colpo di testa su assist di Ceccherini infila Strakosha. Le due squadre vanno così negli spogliatoi con il parziale fermo sull'1-1.

Dal tunnel degli spogliatoi esce però un altro Crotone, più cattivo, più tenace, più voglioso di fare risultato.

Dopo svariati tentativi, è proprio la squadra calabrese a passare in vantaggio grazie a Ceccherini, il quale, dopo aver ricevuto un gran pallone messo in mezzo da Barberis, riesce ad anticipare la difesa biancoceleste e con il piattone destro non lascia scampo al portiere albanese.

La Lazio, ferita nell'orgoglio, prova a reagire, riuscendo a concretizzare le proprie offensive soltanto a 6 minuti dal termine, quando Felipe Anderson mette un pallone dalla destra, De Vrij sporca leggermente la traiettoria, tanto quanto basta a Milinkovic-Savic per metterlo giù e fulminare Cordaz.

Dopo non succede più nulla. Così Walter Zenga, grande bandiera nerazzurra, è riuscito a far inciampare la Lazio permettendo all'Inter di giocarsi il tutto per tutto all'Olimpico.

L'analisi della sfida

E' chiaro che sia ancora la Lazio la favorita, ma dopo quel che è successo la scorsa settimana i nerazzurri hanno ancora una vera speranza.

Sembrava tutto sfumato e invece i tifosi della beneamata possono tirare un sospiro di sollievo. I biancocelesti nutrono il favore dei pronostici dal momento che basterà non perdere contro i nerazzurri per completare il quadro delle squadre italiane che il prossimo anno si giocheranno la possibilità di vincere l'ambito trofeo.

L'Inter, d'altra parte, avrà un solo risultato a disposizione, la squadra di Spalletti risulta assente da 7 anni nell'Europa che conta. A fare da sfondo a questa meravigliosa ed affascinante sfida ci sarà uno stadio Olimpico gremito con 60.000 tifosi pronti ad urlare e ad incitare la propria squadra fino al triplice fischio finale.

Le probabili formazioni

Inzaghi dovrà fare i conti con la grana De Vrij, ormai promesso sposo dei nerazzurri.

Le ultime indiscrezioni dicono che molto probabilmente il tecnico biancoceleste deciderà di non schierare il centrale olandese, affidandosi così a Wallace che comporrà il trio difensivo con Bastos e Radu. Per il resto a centrocampo non recupereranno, salvo miracoli dell'ultima ora, né Parolo né Luis Alberto. Quindi a centrocampo ci saranno Marusic e Lulic sulle fasce, in mezzo al campo agiranno Leiva, Milinkovic e Murgia. A supportare il possibile rientrante Immobile dovrebbe esserci il brasiliano Felipe Anderson. Se dovesse dare forfait Ciro Immobile, al suo posto ci sarebbe Caicedo.

Spalletti può sorridere visto il recupero di Miranda e Gagliardini, quest'ultimo solo per la panchina. Il tecnico di Certaldo dovrebbe schierare il consueto 4-2-3-1 con Handanovic tra i pali e Cancelo, Miranda, Skriniar e D'Ambrosio a comporre la linea difensiva.

In mediana spazio per Brozovic e Vecino; alle spalle del bomber Icardi, che dovrà riscattarsi dopo la prestazione sottotono di sabato scorso, agiranno Perisic, Rafinha e Candreva (ex della sfida). Chi approderà in Champions? Chi raggiungerà l'Olimpo? Appuntamento a Roma, domenica, ore 20,45.

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