Zidane e il Real Madrid si salutano. Il tecnico lascia i blancos dopo il trionfo in Champions League, dopo essere riuscito a vincere il trofeo per tre anni di seguito, cosa mai riuscita a nessun club nella storia del calcio. La notizia è rimbalzata subito in tutto il web e tra le maggiori testate, dopo l'annuncio del tecnico nella conferenza stampa indetta da lui stesso. Le dimissioni sono un fulmine a ciel sereno, anche se già si era capito qualcosa quando, nelle ore precedenti, il Real aveva annunciato questa conferenza stampa.

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Probabilmente è il modo miglior per lasciare il club, da vincente, senza rimpianti. Lo stesso Zidane ha ammesso che era tempo di cambiare e che il suo ciclo era arrivato ormai alla fine, conscio di non poter dare più nulla alla squadra. Per il tecnico serve un cambiamento radicale affinché il club possa continuare a vincere anche senza di lui, sapendo rinnovarsi.

Ambiente madrileno scosso

Tutto il movimento madridista di sponda Real è apparso scosso da questo improvviso annuncio che ha generato nell'ambiente molti dubbi sul futuro delle 'merengues', oltre ad una sana preoccupazione.

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Zidane si era ben imposto nello spogliatoio e, in termini di risultati, prestazioni, empatia e leadership si era dimostrato il migliore. Lo stesso Florentino Perez, numero uno del Real, è rimasto spiazzato dalla decisione del francese che lascia un vuoto quasi impossibile da colmare. Al termine della conferenza il tecnico è stato salutato con un applauso dai presenti in sala stampa. Lo stesso Perez ha voluto ringraziarlo pubblicamente per quanto ha dato al club in questi anni colmi di trofei e di successi aggiungendo che questo più che un addio, è un arrivederci.

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Parte la caccia al sostituto

Per il Real adesso parte la missione più difficile, quella di trovare un sostituto all'altezza non solo del club in termini di peso, carisma ed immagine ma che sia anche capace di entrare in contatto con i giocatori. Zidane è stato capace di gestire uno spogliatoio non sempre molto armonioso visti i "mal di pancia" di Ronaldo prima e di Bale poi. La sensazione è che il cerchio sia molto ristretto e di grandi nomi sul mercato, per la panchina, non ce ne sono.

L'unico nome che circola in queste ore è quello del tecnico del Tottenham, Pochettino anche se non entusiasma l'ambiente: un ambiente che ora si sente comprensibilmente triste dopo l'addio dell'allenatore francese. Sarà una lunga calda estate per il Real Madrid in cerca del tecnico che sarà chiamato a dare continuità a questo ciclo vincente.

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