Buona la prima di campionato per la Juventus di Cristiano Ronaldo. I bianconeri superano il Chievo con una rete nel finale e il portoghese rimane in campo per tutta la durata del match, muovendosi molto bene e sfiorando in diverse circostanze il gol. Alla fine l'ha decisa uno degli uomini meno attesi, quel Federico Bernardeschi che con una zampata in mischia ha regalato tre punti d'oro alla Juventus.

La Juventus da il meglio nei momenti difficili

Il Chievo ha sognato fine per lunghi tratti lo sgambetto ai danni della Juventus, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla fame della squadra di Allegri.

Quella del Bentegodi è stata una gara dai mille volti e i clivensi hanno dato filo da torcere ai più quotati avversari, che alla fine l'hanno spuntata grazie alla "solita" mentalità vincente. Forse qualcuno aveva dato per morta troppo presto la Juventus, visto e considerato che fino a quindici minuti dalla fine il risultato era di 2-1 in favore della squadra veneta.

Dunque, l'anno nuovo è ripartito come quello passato, con la "Vecchia Signora" affamata e in cerca dell'ottavo titolo consecutivo in Serie A. Le difficoltà erano prevedibili, in quanto siamo solamente ad agosto e diversi calciatori sono ancora alla ricerca della forma migliore. Basti pensare che in panchina c'erano uomini del calibro di Emre Can e Mandzukic.

L'ingresso del croato ha dato la svolta decisiva alla gara, d'altronde, le sue qualità sono sempre state indiscutibili e Allegri non ha mai fatto mistero di ritenere indispensabile l'ex centravanti del Bayern Monaco. In attesa di tempi migliori e di avere a disposizione la rosa al completo, l'ex tecnico del Milan si gode questi primi tre punti e può pensare in modo sereno alla prossima gara contro la temibile Lazio di Simone Inzaghi.

La panchina lunga ha fatto la differenza

A fare la differenza in casa Juventus ci hanno pensato ancora una volta i "cosiddetti" rincalzi. Allegri ha inserito Emre Can, Mandzukic e Bernardeschi, con quest'ultimo che ha risposto "presente" alla chiamata del suo allenatore.

Nella passata stagione l'ex viola è stato impiegato con poca continuità e tutte le volte che è stato chiamato in causa è stato decisivo, una costante che potrebbe confermarsi anche in questa nuova annata sportiva.

La stagione sarà lunga e ricca di impegni, dunque, sarà fondamentale puntare spesso sul turn over e far ruotare la rosa nel modo giusto. Quando bisognerà rifiatare i pezzi da novanta, scenderanno in campo uomini del calibro di De Sciglio, Benatia, Cuadrado, Matuidi o Khedira, calciatori che in qualunque altra squadra sarebbero titolari e protagonisti indiscussi.