Al campo, come sempre, i verdetti senza possibilità di appello. Il Calciomercato estivo che ha chiuso i battenti ieri sera sembra confermare la Juventus nel ruolo di regina della Serie A. Alle spalle dei bianconeri, l'Inter si candida certamente ad interpretare il ruolo di grande rivale: la campagna acquisti nerazzurra è stata intelligente e mirata. Buon mercato anche da parte di Milan e Roma, mentre il Napoli sembra aver puntato tutto sul fuoriclasse acquistato per la panchina: Carlo Ancelotti. Dunque la Juventus resta in pole position per lo scudetto, l'Inter potrebbe dar fastidio alla storica rivale: questo ovviamente in linea teorica, fino alla conferma o eventuale smentita dei risultati.

La Juventus ed il colpo del secolo

La campagna acquisti della Juventus sarebbe stata superlativa anche senza colui che è stato definito il 'colpo del secolo'. Chiaro che l'arrivo in Italia di Cristiano Ronaldo, pur in una fase matura della carriera, riporta alla mente glorie passate dei nostri club, quando negli anni '80 e '90 tutte le stelle del calcio mondiale giocavano nella nostra Serie A. Dunque CR7 è andato a rinforzare una squadra che, ormai da un settennato, non ha rivali, ma sono stati acquisti importantissimi anche quelli di Joao Cancelo sulla fascia destra in difesa e di Emre Can (a parametro zero) a centrocampo. Senza contare il ritorno di Bonucci che, probabilmente, potrebbe ritrovare a Torino la verve perduta sulla sponda rossonera di Milano.

L'unica cessione eccellente è stata quella di Gonzalo Higuain, comunque ben ripagata in termini economici. Il neo, se proprio vogliamo trovarlo, è stata la cessione di un giovane di prospettiva come Mattia Caldara: voto 9,5.

Formazione tipo (4-3-2-1): Szczesny; Cancelo, Chiellini, Bonucci, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic, Emre Can; Douglas Costa, Dybala; Cristiano Ronaldo.

All. Allegri.

Inter, mercato quasi perfetto

L'Inter si è mossa in larghissimo anticipo sul mercato, assicurandosi un giovane attaccante di grande talento come Lautaro Martinez e due giocatori che ben conoscono la realtà della Serie A come Stefan De Vrij e Kwadwo Asamoah, arrivati entrambi a costo zero. Il colpo grosso è certamente Radja Nainggolan, inseguito praticamente da un anno, mentre con Vrsaljko è stato colmato il vuoto per la partenza di Cancelo.

Politano e, soprattutto, Keita costituiscono alternative di lusso sulle corsie esterne d'attacco. Piero Ausilio ha dato a Spalletti, chiavi in mano, una squadra molto competitiva che, sulla carta, è in grado di conquistare senza patemi il posto per la prossima Champions League. L'Inter, però, alla luce delle evidenti potenzialità ha il dovere di provare a contrastare la Juventus e, se le promesse vengono mantenute, la lotta al titolo si preannuncia parecchio interessante. L'unico rimpianto è il mancato arrivo di Luka Modric, con lui il mercato sarebbe stato da 10 e lode. Probabilmente è proprio questo il ruolo che manca all'Inter, quello di un regista che possa dettare i tempi del gioco, problema che la squadra ha accusato anche nella passata stagione.

In tal senso sta studiando da regista Marcelo Brozovic: avere trattenuto lui, Perisic e, soprattutto, capitan Icardi è certamente un vanto per il club meneghino: voto 9.

Formazione tipo (4-2-3-1): Handanovic; Vrsaljko, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Brozovic, Gagliardini; Keita, Nainggolan, Perisic; Icardi. All. Spalletti

Milan, la mina vagante

L'estate del Milan è qualcosa che sarà ricordata negli annali della storia rossonera: si è passati dall'esclusione dall'Europa League ed a tutte le incertezze sul futuro societario, alla nuova proprietà che ha chiamato in dirigenza una vecchia volpe come Leonardo ed una bandiera come Maldini. Poi c'è stato il recupero della dimensione europea con il conseguente decollo del mercato.

Il doppio colpo Higuain-Caldara in cambio di Bonucci e soldi è certamente importante, il Milan si è assicurato uno degli attaccanti più forti della Serie A ed uno dei difensori più promettenti. Di sicuro affidamento anche gli altri arrivi, Bakayoko e Laxalt, tutto da scoprire Castillejo. Piccolo capolavoro anche le cessioni di Bacca e Kalinic, a questa squadra in fin dei conti mancano soltanto un regista ed una mezz'ala di qualità e sono lacune che, teoricamente, la mettono un gradino sotto rispetto a Juventus ed Inter: voto 8.

Formazione tipo (4-3-3): Donnarumma; Rodriguez, Romagnoli, Caldara, Conti; Bonaventura, Biglia, Kessie; Higuain, Calhanoglu, Suso. All. Gattuso

Roma, la grande scommessa

La campagna acquisti targata Monchi rappresenta una grande scommessa.

Sono due i pilastri delle ultime stagioni che hanno preso altre direzioni: Alisson passato al Liverpool e Nainggolan all'Inter. Al posto dell'estremo difensore brasiliano è stato scelto Robin Olsen, numero uno della nazionale di Svezia, mentre per non far rimpiangere il Ninja è arrivato Pastore, desideroso da tempo di una nuova esperienza nella Serie A italiana. Il colpo grosso è stato messo a segno in dirittura d'arrivo, Steven Nzonzi garantisce qualità e quantità in mezzo al campo. Le vere scommesse del mercato romanista sono senza dubbio i giovani talenti di Bryan Cristante e del figlio d'arte Justin Kluivert, il primo in cerca di consacrazione in una grande realtà, il secondo in attesa di sbocciare e dare ragione a chi gli pronostica un grande avvenire.

Sarà una Roma diversa rispetto a quella dell'ultima stagione, ma la campagna acquisti è stata certamente di spessore: voto 7,5.

Formazione tipo (4-3-3): Olsen; Kolarov, Fazio, Manolas, Karsdorp; Pastore, De Rossi, Cristante; Dzeko, Kluivert, Under. All. Di Francesco

Napoli, tutto su Carletto

Carlo Ancelotti era certamente il miglior allenatore disponibile sulla piazza. Si diceva che il suo destino fosse tinto d'azzurro ed il colore è più o meno lo stesso, anche se quello del Napoli ha una tinta più chiara rispetto alla nazionale italiana. Ad ogni modo Carletto è il grande fuoriclasse sul quale Aurelio De Laurentiis ha puntato per riuscire a strappare lo scudetto alla Juventus, impresa sfiorata nella passata stagione.

Ad onor del vero, tra i tifosi si respira un pò di delusione considerato che, dopo il cambio di panchina, è seguita una campagna acquisti meno clamorosa rispetto alle altre grandi. La squadra è più o meno la stessa della passata stagione, ma aver trattenuto quasi tutti i big rappresenta certamente un grosso risultato alla luce di quanto espresso nell'ultimo campionato. L'unica partenza eccellente è stata quella di Jorginho, al suo posto è arrivato Fabian Ruiz, promessa del calcio spagnolo, elemento piuttosto eclettico in grado di giocare davanti alla difesa, ma anche da trequartista dietri le punte. Maggiori alternative in avanti arrivano anche dall'acquisto di Simone Verdi, senza contare Amin Younes che, purtroppo, ha dovuto saltare il pre-campionato causa infortunio.

Per quanto riguarda il ruolo da titolare tra i pali al posto di Reina, passato al Milan, riteniamo che Meret abbia qualche chanches in più rispetto a Karnezis ed Ospina. Un mercato che, tutto sommato, supera la sufficienza: voto 6,5.

Formazione tipo (4-3-3): Meret; Mario Rui, Koulibaly, Albiol, Hysaj; Ruiz, Hamsik, Allan; Mertens, Insigne, Callejon. All. Ancelotti.