L'Inter ha vinto il derby contro il Milan con un gol di Mauro Icardi al 92' e lo ha fatto, secondo molti, meritando sin dal primo minuto, avendo creato molto di più rispetto agli avversari, che praticamente non hanno mai impegnato Samir Handanovic. I nerazzurri, invece, hanno creato varie occasioni da gol, in particolar modo nel primo tempo con il centravanti argentino, che ha visto annullato un gol in fuorigioco, e con Stefan De Vrij, che ha colpito un palo. Una vittoria [VIDEO] fondamentale anche per la classifica visto che adesso l'Inter ha consolidato il terzo posto a diciannove punti, a più uno sulla Lazio quarta e a meno due dal Napoli secondo.

Ma il gap più importante è con le altre due squadre candidate per un posto in Champions, la Roma e il Milan, che sono rispettivamente a cinque e sette punti.

Il commento di Sconcerti

Il noto giornalista Mario Sconcerti, sulle pagine de Il Corriere della Sera, ha commentato la vittoria dell'Inter [VIDEO] nel derby di ieri contro il Milan.

Sconcerti sostene che l'Inter fosse cosciente della maggiore qualità del Milan, e così avrebbe cercato di tenere il più possibile il pallone. Non tenendo la palla la squadra rossonera è stata costretta a giocare quasi alla cieca e ha dimostrato di non essere pronta a fare il salto di qualità. L'Inter ha segnato solo nei minuti di recupero ma, a differenza del Milan, non ha mai rischiato di perdere questo derby. I nerazzurri arrivavano prima su ogni pallone, Higuain è stato annullato, ha reso inutile la corsa di Kessie, Calabria e Rodriguez, ha chiuso in uno scambio continuo di marcature sia Biglia che Bonaventura.

Il giornalista continua affermando che ieri non è stato inventato calcio a San Siro ma negli ultimi minuti è arrivato il risultato più giusto. L'Inter ha meritato senza grandi follie ma con costruzione di gioco. Il Milan è "grazioso e potenzialmente forte, ma è leggero come un dandy al primo tè" e non riesce a servire bene Higuain.

Mario Sconcerti ha parlato anche di un campionato più umano, affermando come il campionato si stia allungando. L'Inter è dove era ieri il Napoli e ora le due squadre avvisano la Juventus che non sarà tutto così semplice. Ma se le qualità del Napoli si conoscevano, ora è il momento di studiare questa Inter disordinata come un pendolo, bravissima a vincere le partite negli ultimi minuti. E si può dire che il segreto della squadra nerazzurra è il disordine perché nelle difficoltà e nella confusione emergono i fenomeni e nell'Inter ci sono.

L'Inter anti Barcellona

Archiviato il derby ora l'Inter si concentra sul prossimo impegno, che vedrà i nerazzurri impegnati in Champions League, mercoledì alle ore 21 al Camp Nou, contro il Barcellona.

Non ci sarà Radja Nainggolan, che starà fuori qualche settimana per la distorsione alla caviglia subita in occasione del contrasto con Biglia.

Ci dovrebbero essere, invece, Marcelo Brozovic e Ivan Perisic, che non hanno dovuto sostenere gli esami strumentali per i rispettivi problemi fisici accusati ieri nel derby. Gara che potrebbe essere decisiva per il passaggio del turno visto che entrambe le squadre sono in testa al gruppo B a punteggio pieno, a sei punti. Questa, comunque, potrebbe essere la formazione che manderà in campo Luciano Spalletti contro la squadra di Valverde, che non avrà Leo Messi a disposizione:

Inter (4-2-3-1): Handanovic, D'Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah, Brozovic, Gagliardini, Politano, Borja Valero, Perisic, Icardi.