Il campionato è ancora in pausa e molti fanno i bilanci del girone d'andata. Anche Roberto Mancini, allenatore dell'Italia, ha voluto fare il punto su alcuni giocatori protagonisti della prima tranche di Serie A, in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello sport. L'attore protagonista è stato senza dubbio Cristiano Ronaldo che, dopo un avvio stentato, a causa del fisiologico ambientamento, ha dato una marcia in più alla Juventus: "Finora questo è stato il campionato di Cristiano Ronaldo che dopo qualche difficoltà ha migliorato la Juventus", questa l'affermazione del ct azzurro.

Per Mancini, CR7 ha condiviso la scena con Nicolò Barella che è paragonabile a Tardelli perché possiede tecnica, tiro, non perde palla e colpisce anche di testa, nonostante non sia molto alto. Il centrocampista deve migliorare solo in fase realizzativa, cercando di segnare qualche gol in più. Il consiglio dell'ex Inter è trasferirsi in un grande club, assicurandosi che gli venga garantita continuità di gioco.

Zaniolo al momento gioca da trequartista, ma per l'intervistato potrebbe agire a tutto campo, come Paul Pogba. Tra i calciatori in crescita c'è anche Federico Bernardeschi, il quale malgrado qualche infortunio di troppo è maturato e da ora in avanti verrà impiegato con più continuità, visti tutti i tornei in cui è impegnata la Juventus. Un altro bianconero che ha operato un salto di qualità è Mattia De Sciglio, migliorato soprattutto nell'attenzione. Il tecnico, pur consapevole del talento di Federico Chiesa, al momento lo vede meno performante. Da lui si aspetta più prolificità.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Juventus Serie A

I traguardi da raggiungere con l'Italia

Dopo aver parlato dei singoli, Roberto Mancini si concentra sullo stato della Nazionale Italiana che al momento appare orfana dei grandi numeri dieci come Gianni Rivera, Giancarlo Antognoni, Roberto Baggio, Francesco Totti e Alessandro Del Piero. Nonostante la carenza di talenti, il Ct sogna di cambiare il calcio, come ha fatto a suo tempo Arrigo Sacchi. La sua squadra punta sul gioco e sulla fase offensiva, da proporre con continuità e magari con più prolificità rispetto al recente passato: "Vorrei che la mia Italia trasformasse il gioco che fa in qualche gol in più", questa la speranza dell'ex attaccante.

Con gli azzurri si sta trovando molto bene e vorrebbe entrare nella storia del calcio conquistando consecutivamente Europeo e Mondiale.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto