L'ex bianconero, Gianluca Vialli, è stato insignito del premio il Bello del Calcio in Gazzetta. Alla fine della cerimonia, ha rilasciato un'intervista alla stampa, durante la quale ha esternato i suoi sentimenti per il riconoscimento ricevuto e inoltre ha toccato anche alcuni temi caldi riguardanti il mondo del calcio. L'ex attaccante, in primo luogo ha dichiarato di sentirsi orgoglioso, ma nello stesso tempo umile per aver ricevuto il premio dedicato a Giacinto Facchetti, leggenda del calcio italiano. Ironicamente ha dichiarato di non essere sicuro che sul premio ci sia proprio il suo nome.

Il pronostico sul ritorno contro l'Atletico Madrid

Naturalmente non poteva mancare la sua opinione sull'ottavo di ritorno della Juventus contro l'Atletico Madrid, in programma il 12 marzo presso l'Allianz Stadium. Secondo l'intervistato la squadra di Allegri ha le qualità psichiche e tecniche per ribaltare il risultato e l'ha dimostrato nella passata stagione, quando è riuscita a fare tre gol contro il Real Madrid al Bernabeu e per poco era vicina ad approdare in semifinale, se non fosse che alla fine del match Cristiano Ronaldo ha segnato su rigore.

Questa volta i padroni di casa sono costretti a realizzare almeno due reti per poi approdare ai supplementari e andare fino in fondo ai rigori. I bianconeri dovranno resettarsi, poi spetterà all'allenatore escogitare la strategia più efficace ed allora sperando in una serata storta dei colchoneros, il pronostico è fifty-fifty: "L'ambiente si ricompatti, Allegri deve fare le scelte giuste e sperare in una giornata no dell'Atletico".

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Il futuro

Vialli è stato un grande protagonista della Sampdoria che ha vinto lo scudetto 1990-1991 ed è rimasto molto legato all'ambiente. Sul suo ex club pensa che Ferrero e il suo entourage stiano facendo un ottimo lavoro e in merito alle voci che circolano su una possibile cessione della società, non si sbilancia perché sono notizie riportate dalla stampa che vive di queste vicende. Sul caso Icardi non si sente di dare un giudizio perché non conosce le vicissitudini accadute tra l'attaccante e l'Inter.

Altro motivo di orgoglio per Gianluca è la proposta di lavoro ricevuta dalla Figc. In questo momento sta riflettendo se accettare la carica di capo delegazione della Nazionale, offertagli dal presidente Gravina. Per l'intervistato sarebbe come riprendere il discorso con l'Italia, interrotto troppo in fretta. L'ex giocatore sta ponderando se è la persona giusta e se ha la forza necessaria per assolvere al meglio l'incarico.

Al più presto comunque darà una risposta al numero uno di Federcalcio.

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