Oggi a Coverciano Roberto Mancini ha convocato vari giocatori della nazionale per uno stage in vista delle due prossime gare di qualificazione all'Europeo 2020, quando gli azzurri sfideranno la Finlandia e il Lichtenstein.

Tra i partecipanti c'è anche Moise Kean, baby talento della Juventus che ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa non appena è arrivato a Firenze. Durante l'intervista ha manifestato la sua felicità per aver ritrovato dopo molti mesi gli altri compagni di Nazionale. Il baby attaccante vercellese, di origini ivoriane, ritiene importante ogni chiamata della Patria: "Questo stage è molto importante come qualsiasi chiamata della Nazionale".

Oltre ai talenti in erba, Mancini ha convocato anche giocatori ormai avanti negli anni, ma comunque ancora performanti e tra questi c'è anche Fabio Quagliarella, attaccante in forza alla Sampdoria. In merito al 37enne, Kean pensa che è un attaccante dal quale si può apprendere il mestiere ed un ragazzo come lui, è importante avere buoni maestri. Il numero 18 bianconero ha riferito che si allena sempre per essere pronto a dare il massimo anche nell'Under 21, impegnata nell'Europeo di categoria che si svolgerà in Italia e a San Marino con inizio il 16 giugno, data in cui gli azzurri affronteranno la Spagna.

Il sogno di Moise

Kean alla Juventus è uno dei vice di Mario Mandzukic, fino ad oggi Massimiliano Allegri gli ha concesso poco spazio di gioco, nonostante ciò Fabio Paratici durante la sessione invernale non ha ritenuto opportuno cederlo in prestito, perché ha pensato che fosse meglio per il classe 2000 apprendere il mestiere dal top degli attaccanti, ovvero Cristiano Ronaldo.

L'obiettivo di Moise è giocare titolare con la maglia bianconera: "É sempre un sogno farlo", questa la sua affermazione.

Il racconto prosegue evidenziando che nel club, nonostante la sconfitta in Coppa Italia ad opera dell'Atalanta e il pareggio in campionato con il Parma, c'è serenità e grande convinzione nei propri mezzi: "Siamo consapevoli che stiamo facendo bene e che possiamo continuare a fare bene". L'ultima battuta riguarda Paulo Dybala che nella gara Juventus - Parma ha seguito il match dalla panchina mostrando il suo disappunto con l'abbandono del suo posto anzitempo.

Secondo l'intervistato è normale che un giocatore come "la Joya" voglia essere sempre protagonista, comunque lui è sempre pronto per dare il suo contributo.

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