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Trascorsa la prima tranche della stagione, è tempo di bilanci anche per Fabio Paratici che, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha focalizzato il suo racconto sull'affare Cristiano Ronaldo e sui prossimi obiettivi di mercato. Il direttore dell'area sportiva ha puntualizzato che l'esborso affrontato per acquistare CR7 è già stato recuperato e a supporto di quanto dice ci sono i dati riportati dal Financial Times. Oltre che sul piano economico anche a livello d'immagine la Juventus ha guadagnato moltissimo. Uno dei tormentoni di questo periodo riguarda la permanenza di Paulo Dybala a Torino. A tal proposito il Chief Football Officier ribadisce che "la Joya" è parte integrante del progetto juventino, e secondo l'intervistato solo Messi potrebbe migliorare la squadra, perché su Neymar nutre qualche dubbio.

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Nonostante l'argentino in questa prima parte dell'annata abbia fatto pochi gol (solo due in campionato), dà un grosso contributo alla squadra perchè agisce da collante tra i reparti che altrimenti sarebbero scoordinati. Per Paratici, Allegri è uno dei punti di forza della Vecchia Signora per cui il sodalizio è destinato a continuare. Facendo un confronto tra l'attuale allenatore e Antonio Conte pensa che il pugliese è stato l'uomo giusto per far ritornare il club di Agnelli a inanellare successi perché essendo un tifoso bianconero si è impegnato con tutto se stesso per vedere nuovamente trionfare la sua squadra del cuore. Allegri ha assimilato con il tempo il Dna bianconero, ma nello stesso tempo ha portato nell'ambiente una certa leggerezza che rende l'ambiente armonioso.

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Il mercato ieri, oggi e domani

Dopo CR7 l'acquisto che più l'ha reso orgoglioso di se stesso è Paulo Dybala perché è stato capace d'individuare il sostituto ideale di Tevez: "Dybala veniva a sostituire Tevez, non una roba leggera". Comprare un giocatore come la "Joya" per 40 milioni di euro dal Palermo è stato visto come un azzardo ed è stato anche motivo di timore per l'acquirente, ma con il senno di poi, si è rivelata la mossa giusta. I giocatori che gli è dispiaciuto cedere affettivamente sono stati Matri e Llorente perché sono dei ragazzi educati ai quali non avrebbe voluto dare una tale sofferenza. Tecnicamente è rammaricato per la cessione di Vidal perché è un grande talento. Nel panorama del calcio italiano si parla bene di Tonali del Brascia e molti lo accostano a Pirlo. Per Paratici però, uno come "il maestro" non lo si vedrà forse per oltre un trentennio.

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Per il restyling in difesa, la trattativa su Romero del Genoa è ben avviata. De Ligt dell'Ajax è uno dei giovani più promettenti, per cui rimane un possibile obiettivo di mercato.