Antonio Cabrini, leggenda della Juventus e della Nazionale italiana, nell'intervista rilasciata alla trasmissione 'Tutti convocati', in onda su Radio 24, ha parlato del calcio italiano e dell'importanza che la Vecchia Signora sta riservando alle donne e alle seconde squadre.

Spazio alle donne

Innanzitutto l'ex giocatore è soddisfatto dell'attuale situazione, perché ieri all'Allianz Stadium, approfittando della 'pausa per le nazionali', si è giocata la gara Juventus-Fiorentina Women's.

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"Quella di ieri è stata una giornata importante per il calcio femminile, giusto farle giocare quando non c'era la Serie A", ha rivelato Cabrini . Il settore secondo l'ex calciatore sta crescendo e questo grazie all'interessamento delle società professionistiche: "Juventus apripista nel calcio femminile". Inoltre, molti sono rimasti sorpresi dalla prestazione di Leonardo Spinazzola durante l'ottavo di ritorno di Champions League contro l'Atletico Madrid, ma non Cabrini, il quale ha sottolineato che prima dell'infortunio Leo aveva disputato due stagioni di alto livello con l'Atalanta. Ora il numero 37 bianconero sta ritrovando la condizione ottimale per esprimersi al meglio.

Antonio Cabrini (foto: vanityfair.it)
Antonio Cabrini (foto: vanityfair.it)

La scommessa di Mancini

L'intervistato non può che fare un plauso a Mancini, commissario tecnico dell'Italia, per aver rischiato nella scelta di ragazzi poco conosciuti, ai quali ha dato la sua fiducia finora ampiamente ripagata. Secondo Cabrini, il tecnico ha puntato sull'entusiasmo dei giovani, seppur nei weekend quest'ultimi popolino la panchina. Sabato nella gara di qualificazione contro la Finlandia, la vittoria è stata ottenuta grazie ai gol di Barella del Cagliari e del giovanissimo Moise Kean, in forza tra i bianconeri.

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Quest'ultimo, nonostante i suoi 19 anni, ha dimostrato grande talento e la caparbietà propria degli attaccanti di cercare il gol. Anche Cabrini ha elogiato ampiamente il calciatore, che secondo Antonio, ultimamente è molto cresciuto sul piano professionale. Il numero 18 bianconero, per l'ex giocatore, non è un centravanti, ma un esterno, una seconda punta di movimento che può coprire tutta la fascia offensiva. Nell'Under 21 il il giovane aveva dimostrato le sue qualità: se continuerà su questo trend potrebbe essere una risorsa in più per Mancini, che può contare anche su altri giocatori come Nicolò Zaniolo.

Kean, inoltre, lavorando a contatto con Cristiano Ronaldo, secondo Cabrini, ha la possibilità di apprendere al meglio il 'mestiere'.

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