La notizia della mancata squalifica di Cristiano Ronaldo per il gestaccio rivolto ai tifosi dell'Atletico di Madrid alla fine della partita degli ottavi di finale di Champions League del 12 marzo, vinto dai bianconeri con un rotondo 3-0 ha fatto, immediatamente, il giro del mondo. Ed ha suscitato reazioni non solo diverse, ma totalmente opposte, come si poteva facilmente immaginare. In Italia, ovviamente, tutti pensano che sia stato rispettato un principio di eguaglianza prima che di giustizia.

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Diego Simeone per lo stesso gesto (anche se rivolto verso i tifosi della sua squadra) aveva subito solo una multa di 20.000 euro. La stessa sanzione è stata applicata a CR7. D'altra parte, questa decisione viene considerata scandalosa in terra di Spagna. Il principale quotidiano sportivo iberico, "Mundo Deportivo", ha dato voce all'amarezza di molti tifosi che si aspettavano una pena molto più severa.

Le contestazioni spagnole

Mundo Deportivo, dopo un breve riepilogo della vicenda che lunedì scorso ha indotto il Comitato di Controllo e Disciplina dell'Uefa ad aprire ufficialmente un'inchiesta nei confronti dell'attaccante portoghese, ha posto l'accento sulle differenze motivazionali tra il gesto compiuto dall'allenatore dei Colchoneros e quello compiuto, invece, da Cristiano Ronaldo.

Se, infatti, il gesto in sé è lo stesso, per il giornale spagnolo sarebbe dovuto apparire chiaro e lampante agli occhi dei commissari dell'Uefa che la volontà di Diego Simeone era quella di "incoraggiare" i sostenitori della propria squadra. Mentre Cristiano Ronaldo, con lo stesso gesto compiuto però subito dopo aver segnato il goal del definitivo tre a zero per la Juventus, rivolto direttamente ai tifosi madrileni, avrebbe voluto seriamente e intenzionalmente insultarli.

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Le motivazioni della decisione Uefa

Dietro queste accese polemiche spagnole c'è, ovviamente, l'amarezza per aver mancato una qualificazione ai quarti di Champions League che poteva sembrare agli occhi di tutti, oramai, cosa fatta. D'altra parte, occorre ricordare per dovere di cronaca che il Comitato di Controllo e Disciplina dell'Uefa, nel prendere la decisione come fa notare il quotidiano "Tuttosport", ha tenuto conto del fatto che il gestaccio compiuto da Cristiano Ronaldo era identico a quello del Cholo Simeone.

E anche l'articolo violato del Regolamento Disciplinare era lo stesso. Di conseguenza, la decisione nei confronti di CR7 non poteva essere tanto difforme. Il vero scandalo sarebbe stato proprio prendere una decisione totalmente diversa. I tifosi spagnoli si rassegnino, Cristiano Ronaldo giocherà contro l'Ajax il prossimo 10 aprile e, forse, anche più in là.

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