La Juventus, questa sera, affronterà l'Ajax con l'obiettivo di conquistare la semifinale e continuare il percorso in Champions League raggiungendo il traguardo della finale. I bianconeri non stringono tra le mani la coppa dalle grandi orecchie dal lontano 1996, della cui formazione faceva parte Ciro Ferrara che nell'intervista a 'La Repubblica' ha ricordato proprio quella finale giocata contro l'Ajax e vinta ai rigori.

La finale del 1996

Durante l'ultima coppa conquistata, sulla panchina zebrata c'era Marcello Lippi, il quale ordinò all'ex difensore di tirare il primo rigore.

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La sorprendente scelta ha causato nel giocatore un momento di panico perché non avrebbe voluto sbagliare per non deludere nessuno, ma poi ha iniziato a riflettere dove calciare finché ha deciso di tirare forte alla destra di Van der Sar che per fortuna non arrivò sul pallone. Il penalty, calciato dopo che l'Ajax aveva già indovinato il primo è stato ancora più difficile, ma qualcuno dei suoi compagni non si è voluto assumere quella responsabilità ed allora non restava che tentare la sorte che quella volta fu benevola.

Ciro ogni volta che rivede il filmato del suo rigore pensa sempre: 'Ecco, mo' lo sbaglio'. In questi momenti intervengono all'unisono responsabilità e incoscienza: '50 e 50 così si vince'. La Juve del 1996 forse era più forte dei lancieri, ma molti bianconeri avevano poche presenze in Coppa, mentre gli avversari erano più esperti non a caso erano i campioni uscenti. Oggi è il contrario.

L'augurio di Ferrara

Il quarto di ritorno di stasera è quasi una finale, ma non può paragonarsi a quella del 1996 perché sono epoche diverse e sono cambiate molte cose, ma non la convinzione di Ferrara che è sicuro della superiorità di questa Juve.

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L'ottimismo dell'intervistato affonda le radici sul fatto che Allegri può contare su una squadra di veterani, mentre gli olandesi sono una formazione costituita da giovani talentuosi, ma in Europa l'esperienza conta in maniera esponenziale. Molti possono obiettare che nessuno come il Real Madrid è esperto in materia Champions eppure i ragazzi terribili di Erik ten Hag sono riusciti ad eliminarlo: per Ciro i blancos erano una squadra appagata da tre coppe consecutive, nella Juventus invece impera il diktat: 'adesso o mai più'.

Gli olandesi sono pericolosi perché sono più freschi, hanno grande tecnica e come tutte le novità attirano su di loro le simpatie del mondo del calcio, ma per l'ex giocatore la formazione di Allegri è un'altra cosa: 'Ma la Juve è più squadra. A conforto di quanto detto c'è il risultato ottenuto ad Amsterdam. I bianconeri hanno la condizione mentale giusta, grandi tensioni e una squadra forte. Ferrara sarebbe veramente felice se la Vecchia Signora vincesse la Champions perché è stanco di essere additato come appartenente alla squadra bianconera che ha vinto l'ultimo trofeo europeo: 'Si è proprio ora di passare il testimone ad un'altra Juve'.

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