Questa sera per la Juventus è scattata l'ora X perché sarà impegnata nel quarto di ritorno contro l'Ajax e per approdare in semifinale dovrà replicare una prova di forza ancora più impegnativa, rispetto a quella sostenuta contro l'Atletico Madrid nell'ottavo di ritorno, quando ha saputo rimontare il 2-0 dell'andata, grazie alla tripletta di Cristiano Ronaldo.

Dybala da agnellino a leone

Massimiliano Allegri ha il gravoso compito di scegliere l'undici che stasera si opporrà agli olandesi per cui è necessario soppesare le condizioni dei suoi uomini cercando di carpire chi ha più energie e motivazioni.

Dopo la defezione di Mandzukic, la possibilità che Paulo Dybala possa entrare in campo dal fischio d'inizio sono lievitate, ma sarà il provino di stamattina a dare la sentenza definitiva. L'unica cosa che emerge dagli ultimi allenamenti è che 'la Joya' sembra aver ritrovato il sorriso, grazie al suo amico e compagno di squadra Andrea Barzagli. Il difensore, ormai a fine carriera, in questi giorni sembra aver trovato gli argomenti giusti per motivare il numero 10 bianconero che sta vivendo una stagione altalenante e poco convincente, a dimostrazione di ciò c'è la sua prestazione anonima contro la Spal.

Il tecnico livornese, come ha precisato nella conferenza di vigilia, all'Allianz Stadium vuole delle iene ed ha anche anticipato che in testa ha una sua formazione che avrà provato ieri in allenamento quando i giornalisti sono andati via dalla Continassa. L'idea sarebbe quella di impiegare l'ex Palermo come falso nove nel tridente con CR7 a sinistra e Bernardeschi a destra. Il fatto che il tecnico abbia deciso di fare questa prova indica come abbia intravisto un cambiamento nell'atteggiamento dell'argentino, infatti se a Ferrara è sembrato un agnellino, ieri ha iniziato la seduta mimando una scazzottata con Andrea Barzagli, segno che il timido animale si è evoluto in un aggressivo leone.

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La rivincita

L'ultima apparizione di Paulo in Champions League, da titolare, risale alla sciagurata gara d'andata contro i colchoneros, i cui postumi nel suo umore sono perdurati fino a pochi giorni fa, ma ora sembra tutto alle spalle e il pianeta bianconero si aspetta un dieci rinato, capace di fare la differenza come è accaduto due anni or sono, quando all'Allianz Stadium si è fatto beffa di Messi con una doppietta. Qualora il 'conte Max' decidesse di far giocare il ragazzo di Laguna Larga, sarebbe insignito anche della fascia di capitano, un ulteriore incentivo per prendersi la squadra sulle spalle e portarla di prepotenza in semifinale, riprendendosi così la scena, dopo un'annata vissuta all'ombra del re di Coppa.

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