Ieri sera all'Allianz Stadium, stadio e casa della Juventus, è andata in scena una delle più belle pagine del calcio moderno. La squadra allenata da Allegri infatti, nonostante la campagna acquisti faraonica e l'arrivo del giocatore più simbolico del mondo, quel Cristiano Ronaldo pagato 100 milioni, non è stata in grado di superare il turno contro una squadra con una rosa inesperta di età media 24 anni, ma con tanta voglia di vincere e soprattutto stupire.

Certo per il calcio italiano è una sconfitta, perchè veder perdere la squadra simbolo della nostra Serie A, vincitrice delle ultime sette edizioni del massimo campionato (con l'ottava ormai imminente), contro una rosa di ragazzi è stato davvero deludente.

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Però c'è del romanticismo in questa sconfitta: la squadra allenata da Ten Hag infatti ha scritto e sta scrivendo pagine bellissime di calcio, (battendo giganti come Bayern Monaco e Real Madrid e giocando un calcio stellare guidato da ragazzi provenienti dal settore giovanile, alcuni dei quali non ancora ventenni.

La partita

Il match sembrava essersi messo bene per i bianconeri, che dopo un'inizio un po' complicato sono riusciti a passare in vantaggio con il solito decisivo Cristiano Ronaldo, il quale su un perfetto cross di Pjanic da calcio d'angolo ha infilato Onana con uno dei colpi migliori del suo repertorio, ovvero il colpo di testa.

La strada sembrava ormai spianata per i campioni d'Italia che, favorevoli anche del risultato dell'andata (1-1), avrebbero dovuto subire due goal per essere eliminati.

Dopo il goal la Juve ha continuato a spingere e l'Ajax sembrava davvero in difficoltà, poi però al 34esimo del primo tempo l'occasione che cambia la partita: su un tiro sbagliato di Ziyech, la palla finisce tra i piedi del giovane classe '97 Van De Beek che la controlla e si ritrova a tu per tu con il portiere Szczesny, spiazzandolo con un bel diagonale che vale il pareggio.

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Dopo l'intervallo ci si aspetta un ritorno dei bianconeri, invece le cose sono assai diverse. I giovani di Amsterdam giocano un calcio davvero spensierato, divertendosi e creando moltissime occasioni. Quella decisiva arriva al 67esimo minuto, quando da calcio d'angolo il capitano e giocatore simbolo di questa squadra, Mathias De Ligt, incorna in rete il pallone che vale il vantaggio e la qualificazione per i lancieri.

Uno schiaffo al calcio moderno

La Juventus non riuscirà a riprendersi, anzi in più di un'occasione i giovani olandesi rischieranno di prendere il largo e a niente sono serviti i cambi di mister Allegri.

L'Ajax aveva semplicemente più voglia di vincere, i suoi giocatori di dimostrare di essere una grande squadra nonostante i milioni di differenza degli avversari. La cosa più triste di tutte è stato vedere, durante gli ultimi minuti della partita, lo stadio vuoto, con i tifosi bianconeri già lontani e non sugli spalti a sostenere la propria squadra nonostante la sconfitta.

Il trionfo di Davide contro Golia. Uno schiaffo al calcio moderno, dove ci sono squadre che spendono centinaia di milioni di euro per creare una rosa di giocatori che magari non riesce a superare nemmeno i gironi.

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L'Ajax dovrebbe essere preso come esempio: una squadra che da sempre ha puntato sul proprio settore giovanile, cercando di creare talenti invece di andarli a comprare. Nonostante la sconfitta bruci ancora non si può che fare i complimenti a questi ragazzi che, vada come vada, hanno già scritto capitoli meravigliosi nella storia di questa Champions League.