A pochi giorni dalla decisione improvvisa dei vertici del Trapani Calcio di dare il benservito al direttore sportivo, Raffaele Rubino, non accennano a placarsi le polemiche della tifoseria. I sostenitori granata riconoscono al dirigente i dovuti meriti nella creazione di una squadra in punta di piedi, con un basso profilo, capace però contro ogni pronostico di lottare per la promozione diretta in Serie B. Il Trapani guidato da Vincenzo Italiano farà i play off in posizione indubbiamente privilegiata, alla luce della seconda pizza nel girone C di Serie C.

Ma la notizia del licenziamento di Rubino è stata una sorta di fulmine a ciel sereno, fermo restando che alla guida del club c'è una nuova proprietà che ha ricevuto il testimone dalla famiglia Morace e che molti guardano con 'cautela', forse un pò eccessiva visto che il tempo a disposizione è davvero scarno per giudicarne l'operato. Ad ogni modo, da più parti, sono state chieste le motivazioni di tale scelta drastica, ma dal presidente Francesco Baglio e dall'amministratore delegato Maurizio De Simone non è giunta risposta. Scelta non contestabile, comunque, perché la società ha già dato appuntamento agli organi di stampa per il prossimo 7 maggio, dunque al termine della stagione regolare. De Simone ha semplicemente informato che, nella circostanza citata, ci saranno tutte le comunicazioni del caso.

La curva chiede spiegazioni

Secondo quanto riferisce il sito web di Telesud, la maggiore emittente del trapanese, ci sarebbe stata una sorta di 'spedizione diplomatica' da parte dei rappresentanti della curva granata. I tifosi si sarebbero recati in sede per parlare con il direttore generale Rino Caruso e chiedergli spiegazioni in merito al provvedimento.

Inoltre, avrebbero chiesto alla società di ripensarci e richiamare Rubino al suo ruolo, ipotesi che non sembra plausibile ad oggi visto che la proprietà, al momento, prosegue a non fornire spiegazioni. Dal loro punto di vista c'è già un'apposita conferenza stampa fissata alla prossima settimana e, dunque, ogni curiosità sarà soddisfatta nella prevista circostanza.

Ma ai tifosi questo non basta ed il timore che il bel giocattolo costruito con poche risorse economiche e tenuto insieme da grinta ed entusiasmo stia per rompersi è piuttosto forte. Anche perché Rubino è uno dei creatori del citato gioiellino granata, protagonista di una stagione al di là di ogni più rosea previsione.

Le indiscrezioni sul web

Tra le motivazioni che avrebbero portato alla rottura tra la società ed il direttore sportivo, c'è l'ipotesi ventilata da alcuni organi di stampa del trapanese e rilanciata anche dal portale Sportavellino.it che si interessa della questione in quanto, come noto, la nuova dirigenza del Trapani Calcio è irpina. Secondo la tesi in questione ci sarebbe stato un acceso diverbio tra il direttore generale Rino Caruso ed i giocatori per il presunto mancato pagamento degli stipendi di marzo.

Rubino si sarebbe schierato dalla parte dei calciatori e, pertanto, ne avrebbe poi fatto le spese. Ovviamente il condizionale è d'obbligo perché non c'è nulla di ufficiale in questo.

Parte l’hashtag #IostoconRubino

Dunque la maggior parte dei tifosi ha scelto di stare dalla parte di Raffaele Rubino ed è anche ovvio che sia così, alla luce del meriti del dirigente oggi professionalmente allontanato dalla città falcata. Dall'altra, il silenzio della nuova proprietà e le poche, formali righe espresse, la fanno sentire 'lontana' dalla piazza. Sulle diverse pagine e gruppi social dedicati al Trapani è già partito l’hashtag #IostoconRubino che in breve è diventato virale. Nel frattempo, anche in questa sorta di trambusto, i giocatori continuano a preparare la sfida di domenica contro il Catanzaro.

Per quanto riguarda le notizie sul web, circola anche il nome del papabile nuovo ds: potrebbe trattarsi di Damiano Genovese, direttore sportivo con esperienza nel calcio minore campano e con l’Avellino per il settore giovanile.