L'era Allegri è ormai al tramonto, adesso la Juventus avrà l'onere di trovare un allenatore che possa raccogliere la pesante eredità di Massimiliano e abbia l'autorevolezza di gestire un gruppo di campioni. Solitamente la dirigenza della Continassa nelle sue scelte non si fa influenzare dalla volontà dei giocatori, ma questa volta dovrà tenere in conto anche le idee di Cristiano Ronaldo, visto che si dovrà ripartire da lui per dare un nuovo assalto alla Champions League.

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La volontà di Ronaldo

Sicuramente il nuovo inquilino della panchina bianconera non sarà Carlo Ancelotti che è il preferito di CR7 perché con lui il Real Madrid ha sfatato il tabù della decima coppa europea e inoltre tra i due si è instaurato un rapporto familiare. Il tecnico del Napoli vuole proseguire il progetto intrapreso con gli azzurri. Altro allenatore gradito da Ronaldo è Zinedine Zidane, ma anche questo, nonostante gli scricchiolii con i blancos, continuerà a lavorare a Madrid.

Difficilissimo, poi che arrivi Pep Guardiola, nemico di Ronaldo, ma che proprio per questo rappresenterebbe l'occasione per dimostrargli chi è il penta Pallone d'oro. Altro candidato avverso al numero 7 bianconero è stato José Mourinho, ai tempi del Real, infatti lo Special One considera fenomeno solo Ronaldo il brasiliano. Con il tempo queste scaramucce si sarebbero annacquate, per cui un suo approdo all'ombra della Mole non è da escludersi a priori.

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Tra il probabile e l'impossibile

La Juventus vorrebbe cambiare rotta sul modo di giocare e Maurizio Sarri potrebbe ottemperare a questa esigenza. L'ex Napoli attualmente è impegnato con il Chelsea, il quale disputerà il 29 maggio la finale di Europa League contro l'Arsenal, per cui prima di allora non ci saranno sviluppi. L'altro italiano inserito nella lista dei candidati è Simone Inzaghi, fresco vincitore con la sua Lazio della Coppa Italia. Simone piace molto a Paratici che poco tempo fa l'ha incontrato a Piacenza per sondare la sua disponibilità.

L'anno di contratto da scontare con Lotito potrebbe essere bypassato, perché il presidente biancoceleste e l'allenatore hanno buoni rapporti. L'attaccante di Madeira però non farebbe i salti mortali per i due tecnici italiani, infatti Sarri ha un gioco predefinito che non esalterebbe le sue caratteristiche tecniche e Inzaghi forse farebbe fatica ad imporsi nello spogliatoio bianconero, per la sua esigua esperienza nel gestire un gruppo che vuole volare sempre più in alto.

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Allora tra gli impossibili e i possibili si fa strada Mauricio Pochettino, un nome che metterebbe d'accordo un po' tutti, ma arrivare a lui sarebbe un'impresa non da poco. L'argentino, di origini piemontesi, è impegnato nella finale di Champions League con il Tottenham e non sarebbe restio a tentare un'avventura all'ombra della Mole, ma l'esoso ingaggio e la clausola rescissoria di oltre 30 milioni gravante sul suo contratto, non sarebbero ostacoli facilmente aggirabili.

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Nonostante il popolo bianconero non veda l'ora di conoscere il nome del nuovo tecnico, la sensazione è che si dovrà attendere la fine dei tornei in corso per avere qualche certezza in più.

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