La Juventus spesso ha preferito ingaggiare giocatori 'performanti' e di sani principi. Uno di questi è stato Simone Pepe, cresciuto nelle giovanili della Roma per poi mettersi in vetrina nell'Udinese e da successivamente la consacrazione avvenuta alla Juve, con la quale ha vinto quattro scudetti consecutivi. Conclusa la sua carriera da professionista nel 2017, Pepe è rimasto nell'ambiente del calcio e ha intrapreso la carriera da procuratore. Nell'intervista rilasciata a "Soccer Magazine", l'ex calciatore ha raccontato i suoi trascorsi sul campo, ma ha fatto anche qualche riferimento al suo presente da procuratore, oltre a un giudizio sulla vicenda De Rossi.

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L'approdo alla Juve

Il racconto prende dell'intervistato inizia dai ricordi più belli della sua carriera riguardanti la prima convocazione in Nazionale e il primo scudetto vinto con la Juventus. Questi due episodi sono un patrimonio da custodire gelosamente. Pepe ha vissuto anni molti intensi in bianconero e non appena è approdato nel club ha capito che doveva andare oltre ai suoi limiti: "Quando arrivi lì capisci che devi vincere, perché chi ha giocato prima di te ha vinto e chi arriverà dopo di te vincerà".

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Antonio Conte per l'intervistato è l'allenatore adatto per qualsiasi squadra e quando il mister sceglie un club è perché capisce che ha le potenzialità per vincere, altrimenti declina l'offerta. Avere un tecnico come l'ex bianconero è un'arma in più, almeno secondo il parere di Pepe.

L'addio di De Rossi

L'ex esterno d'attacco è cresciuto insieme a Daniele De Rossi e conoscendolo bene può affermare che è un bravissimo ragazzo. Il suo addio forzato alla Roma lo ha colpito molto.

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Dopo Francesco Totti, i giallorossi perdono un'altra bandiera e ciò rattrista non poco Simone, che ha visto nelle parole del suo ex compagno tanta saggezza, nonostante la grande amarezza per la fine del suo sodalizio con il club capitolino.

Pepe si è espresso anche sull'attuale situazione calcistica in Italia. In questi ultimi otto anni la Juventus ha fatto un campionato a sé, per cui le altre squadre non riescono a tenere il passo, almeno secondo Pepe.

Il Napoli pur avendo a disposizione un ottimo allenatore come Carlo Ancelotti e dei buoni giocatori, stando al parere di Pepe, non è riuscito a colmare il gap che lo separa dai campioni d'Italia. La diatriba tra la dirigenza partenopea e Insigne lo lascia perplesso, perchè non conosce le dinamiche della vicenda.

Simone da circa un anno e mezzo ha intrapreso l'attività di procuratore sportivo. Il lavoro gli dà molte soddisfazioni perché può condividere la sua esperienza con chi è ancora alle prime armi.

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Il fatto di lavorare con i giovani, come da lui stesso affermato, gli permette di scegliere con chi avere a che fare. Comunque tra i suoi assistiti, Simone vede degli atleti di talento, ma nell'intervista non vuole fare i loro nomi perché secondo lui è giusto che continuino il loro percorso senza pressioni.

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