L'Inter sta vivendo un momento di grande cambiamento questa estate, come era facilmente preventivabile. Puntare su uno dei migliori allenatori in circolazione, Antonio Conte, infatti comporta pregi e oneri: il pregio di avere un tecnico così ambito sulla propria panchina ma, allo stesso tempo, le pretese avanzate per cercare di migliorare la rosa a sua disposizione. Il cambio di modulo poi, con il passaggio dal 4-2-3-1 al 3-5-2, non ha fatto altro che alimentare l'esigenza di una vera e propria rivoluzione.

Già quattro gli acquisti messi a segno dai nerazzurri che però non soddisfano ancora l'ex allenatore del Chelsea, che ha bisogno di attaccanti visto che Mauro Icardi è fuori dal progetto e Matteo Politano è ai box per un infortunio muscolare.

Anche Zhang infastidito

Antonio Conte, in conferenza stampa venerdì, alla vigilia del match di International Champions Cup, non ha nascosto la propria delusione per i mancati acquisti in attacco.

A sua disposizione infatti ci sono i soli Longo, Esposito e Colidio, con i big che o sono fuori progetto (Icardi) o infortunati (Politano) o in vacanza (Lautaro Martinez). In questi giorni non sono mancate le polemiche nei confronti dell'Inter proprio per questo stallo relativo alla questione attaccanti. Critiche che hanno infastidito non poco il presidente della società nerazzurra, Steven Zhang. Il figlio del patron di Suning Jindong Zhang infatti non ha preso bene il fatto che si stia facendo passare l'immagine di una società poco disposta a investire per rinforzare la rosa.

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Inter Calciomercato

A sostegno della sua tesi ci sono i 100 milioni di euro già investiti in questa sessione di Calciomercato (o impegnati per il prossimo anno se si tiene conto dei prestiti con diritto/obbligo di riscatto). Serve solo pazienza, anche se lo slogan usato dallo stesso Conte in conferenza stampa è stato abbastanza chiaro: "Chi ha tempo non aspetti tempo".

Vertice a Nanchino

Intanto c'è stato un vertice di mercato che ha visto protagonisti il patron di Suning, Jindong Zhang, il figlio Steven, i massimi dirigenti nerazzurri (Ausilio e Marotta) e il tecnico dell'Inter Antonio Conte.

Una cena che ha confermato la simbiosi tra la proprietà, i dirigenti e l'allenatore, come sottolineato dall'amministratore delegato Marotta ai microfoni dell'Ansa:

"Un incontro proficuo, nel quale è emerso una volta di più che la società e il tecnico Conte sono in simbiosi: presto avrà la rosa vera e completa per lavorare sui dettagli come vuole e sa fare. Siamo alla ricerca di due punte, una di esperienza e un giovane, perché oggi abbiano solo Lautaro".

Due attaccanti che potrebbero essere Romelu Lukaku, classe 1993, ed Edin Dzeko che invece risponderebbe alla voce punta di esperienza, essendo un classe 1986.

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