Con il mercato ancora in corso che potrebbe riservare rivoluzioni e quando mancano poco più di 24 ore alla riapertura del campionato, Mario Sconcerti, nel suo editoriale per il Corriere della Sera, analizza i club candidati alla lotta per accaparrarsi i primi posti in classifica. La testimonianza del giornalista prende l’avvio evidenziando che le uniche certezze tra le novità sono gli allenatori Maurizio Sarri, Antonio Conte, Paulo Fonseca e Marco Giampaolo, per il resto le risposte le darà il campo.

Ad esempio Romelu Lukaku non si sa se saprà fare la differenza anche perché i nerazzurri in questi anni hanno già potuto contare su un grande centravanti. Adrien Rabiot e Aaron Ramsey, rimangono anch’essi un’incognita dinanzi all’apprezzamento che ha mostrato Sarri nei confronti di Sami Khedira.

I pro e i contro della Juve

Dopo aver fatto un preambolo, la nota firma del giornalismo, passa ad analizzare i top club partendo dalla Juventus che vede come una squadra forte, ma con idee poco chiare: “È una grande squadra un po’ in confusione”.

A dimostrazione di ciò che afferma l’editorialista porta ad esempio il caso Dybala e l’indecisione su chi siano i veri esuberi. Valutando i singoli non c’è dubbio che siano i più forti, ma sembrerebbe esserci poca voglia di fare squadra e con la filosofia di gioco del nuovo allenatore questo sarebbe un aspetto fondamentale. Il giornalista terrebbe la Joya perché è l’unico che a venti metri dalla porta può incidere: “Dybala non è sostituibile”. Per Sconcerti sarebbe proficuo tenere anche Gonzalo Higuain perché i suoi gol sporchi potrebbero decidere le partite.

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Le inseguitrici

Per quanto riguarda l’Inter, il giornalista non sa dire se abbia giocatori migliori di un anno fa, ma si sente tranquillo nell’affermare che è aumentata la forza della società sia mentale che economica. Le scelte radicali, avvenute in questo precampionato non si vedevano dai tempi di Moratti. La squadra è un mix di consapevolezza e scommessa. La libertà data al nuovo allenatore che si è liberato di Icardi, Nainggolan e Perisic, non si sa a quali vantaggi porterà, infatti ciò si conoscerà solo in campo.

L’altra candidata per la lotta scudetto è il Napoli il cui mercato, secondo Sconcerti, è difficile da giudicare. Il neo dei partenopei dipende dal fatto che gli acquisti non sono una aggiunta alla rosa, ma una sostituzione. Ad esempio Icardi e Milik insieme sarebbero devastanti, ma se arriva uno e parte l’altro il valore si annulla. Il Milan, secondo l’editorialista, ha molta qualità di base, ma manca un leader in mezzo al campo.

Tra i giocatori preferiti dello scrivente c’è Krunic e Piatek, mentre non sa esprimersi su Correa. Alla fine il Milan viene giudicato da quarto-quinto posto.

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