Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono due miti del calcio moderno: infatti entrambi hanno conquistato cinque Palloni d’oro a testa. CR7, nella lunga intervista rilasciata alla televisione inglese ITV, ha raccontato della rivalità con l’attaccante argentino e della sua voglia di primeggiare e continuare a macinare record. Il bomber di Madeira è consapevole del fatto che Messi abbia fatto la storia del calcio, ma lui è determinato a conquistare sette-otto trofei in più del suo rivale, Palloni d’oro compresi.

Il nazionale portoghese è convinto di essere il numero uno in assoluto e pazienza se per gli altri è un altro, perché ormai ha conquistato un posto di primo piano tra i più grandi del settore: "Per me, sono il numero uno di sempre". L’intervistato non nasconde di essere ossessionato dall'idea di voler vincere a tutti i costi. Nonostante a Madeira abbia un museo colmo di trofei e riconoscimenti, non perde la voglia di rimettersi in gioco con l’obiettivo di mettere a segno nuovi primati: “I record fanno parte di me".

Per l’ex Real Madrid la vittoria è una droga potente e positiva, la molla che lo spinge a migliorarsi continuamente. Il giocatore ritiene che non avere motivazioni sia pericoloso perché porta ad adagiarsi e a fermarsi. I record fanno ormai parte del suo DNA: “Alla fine i record arrivano in modo naturale”.

La routine di CR7

Dopo aver raccontato dei futuri obiettivi, Ronaldo fa un rapido excursus nella vita quotidiana.

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Quando è a casa il giocatore condivide il desco con la famiglia e, dopo un rapido riposo, gioca con i figli. Nel menu del penta Pallone d’oro non manca mai l’attiva fisica: infatti lavora in palestra almeno 30-40 minuti al giorno e questo allenamento giocoforza alla fine fa la differenza. L’attaccante ha 34 anni, ma addosso se ne sente sei in meno: “Ho 34 anni, ma sembra che ne abbia 28”. Gli apprezzamenti che riceve dai milioni fan in tutto il mondo sono un ulteriore stimolo a migliorarsi oltre che motivo di grande orgoglio.

La sua prestanza fisica è lampante, ma l’intervistato afferma che il punto di forza maggiore risiede nella mentalità: “La verità è che sono forte, ma il mio punto forte è la testa”. Negli ultimi 15 anni il rendimento del lusitano si è mantenuto più o meno sempre sullo stesso livello e ciò accade grazie al duro lavoro e all'abnegazione. Per Ronaldo il talento da solo non basta per arrivare ai traguardi prefissati.

Come tutte le persone importanti, CR7 ha molti detrattori, basti ricordare il caso Mayorga, perciò ha dichiarato di fidarsi solo di quattro persone delle quali non vuole rivelare l’identità.

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