L'ultima giornata di campionato è stata caratterizzata da uno sfogo evidente del presidente della Fiorentina Rocco Commisso in merito alla partita che ha visto la sua squadra affrontare la Juventus, decisa a sua detta dal rigore dubbio fischiato ai bianconeri. Ovviamente è diventato uno degli argomenti di discussione principali nelle trasmissioni sportive, e non sono mancate dichiarazioni di alcuni addetti ai lavori che hanno sostenuto il pensiero di Commisso "la Juventus non ha bisogno di aiuti arbitrali".

Sull'argomento si è soffermato anche il noto giornalista tifoso juventino Marcello Chirico, che ha lanciato un vero e proprio segnale di allarme per tutti i sostenitori bianconeri. Secondo quest'ultimo infatti "I tempi sembrano maturi per far scoppiare un'altra Calciopoli". Chirico infatti trova diverse similitudini rispetto a quello che è accaduto oramai 14 anni fa (che ha condannato alla Serie B la Juventus), e Rocco Commisso è riuscito a trovare il consenso popolare della maggior parte dei tifosi anti juventini d'Italia.

'I tempi sembrano maturi per far scoppiare un'altra Calciopoli'

Sembra quindi evidente, secondo Chirico, che sia in atto una campagna mediatica volta ad aizzare il sentimento popolare contro la Juventus e magari cercare di condizionare la classe arbitrale o la Procura Federale.

La Fiorentina infatti ha messo in discussione l'operato dell'arbitro Pasqua, in particolar modo sul secondo rigore a favore dei bianconeri. L'arbitro, dopo aver fischiato il fallo da rigore di Ceccherini su Bentancur, è andato al Var per visionare se la sua decisione fosse giusta. L'ha confermata, decretando il rigore poi trasformato da Cristiano Ronaldo.

Tutto questo è servito a Commisso a lanciare pesanti accuse alla Juventus: fra l'altro il presidente della Fiorentina ha giustificato il suo sfogo facendo riferimento al fatto che l'errore arbitrale a suo sfavore contro la Juventus è l'ennesimo dopo quelli subiti contro Genoa ed Inter.

Ciò che sorprende, ma fino ad un certo punto, il giornalista Chirico è che questo sfogo arriva casualmente dopo un match con la Juventus, nonostante fosse il rigore del 2 a 0 e la partita fosse oramai indirizzata verso il successo bianconero.

Juventus-Fiorentina torna alla ribalta dopo i match del 1982 e del 1990

Potrebbe quindi essere una strategia per avere maggior attenzione mediatica o magari per suscitare gli ennesimi dubbi sulle vittorie della Juventus.

Non è la prima volta che un Juventus-Fiorentina diventa argomento di discussione arbitrale, è successo nel 1982 quando c'era in palio uno scudetto fra le due squadre e nel 1990, in occasione della finale di Coppa Uefa. Secondo Chirico lo sfogo di Commisso è ingiustificabile non solo perché il rigore non ha deciso il match ma anche perché attualmente la Fiorentina naviga al quattordicesimo posto in classifica. Pesanti poi sono anche le critiche che ha dovuto subire Nedved, reo di aver difeso la sua società dalle 'accuse' di Commisso.

Tanti addetti ai lavori hanno ricordato che il vice presidente della Juventus è stato spesso protagonista di polemiche arbitrali, da giocatore e da dirigente, proprio per questo alcuni lo hanno criticato per la replica al presidente della Fiorentina.

Il 'problema' di fondo, per Chirico, è che si mettono in evidenza le dichiarazioni di Nedved ma non le polemiche arbitrali di Conte e staff dirigenziale dell'Inter. Quest'ultimi infatti nel post partita di Inter-Cagliari hanno circondato l'arbitro Manganiello reo di aver espulso la punta interista Lautaro Martinez.

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