Domenica 16 febbraio alle ore 20:45 è di scena il big match della 24esima giornata di campionato fra Lazio e Inter. Sarà un vero e proprio scontro al vertice se consideriamo che la squadra di Conte è prima in classifica (insieme alla Juventus) mentre quella di Inzaghi è terza a -1 dalla vetta. Sulla partita si è soffermato anche Dejan Stankovic, attuale allenatore della Stella Rossa ed ex giocatore di Lazio ed Inter.

In un'intervista a Sky 'Deki' ha confermato come non gli sorprende che Lazio ed Inter siano in lotta per il campionato.

Il merito è soprattutto da ascrivere ai rispettivi tecnici delle squadre, Simone Inzaghi ed Antonio Conte, che stanno dimostrando di essere allenatori di livello internazionale. Stankovic ha poi dedicato particolare attenzione alla sua nuova avventura da tecnico, sottolineando come i suoi inizi da allenatore coincidano con i suoi primi calci da calciatore professionista. La Stella Rossa infatti rappresenta il punto di partenza della sua carriera da giocatore e da allenatore.

'Volevo sfondare, il mio primo stipendio come quello dei miei genitori'

Dejan Stankovic si è soffermato su suoi inizi da giocatore alla Stella Rossa, dichiarando "volevo sfondare, il mio primo stipendio come quello dei miei genitori". Il suo primo stipendio da giocatore infatti equivaleva a quello dei suoi genitori messi insieme. Non è mancato poi il riferimento agli allenatori che lo hanno accompagnato nel percorso da giocatore.

Da ognuno infatti è riuscito a 'rubare' le caratteristiche migliori. Di Eriksson ad esempio ha sempre stimato il suo lavoro da psicologo con i giovani calciatori mentre Roberto Mancini è stato importante perché lo ha aiutato a migliorare a livello tecnico. Di Zaccheroni invece ha apprezzato la libertà che gli ha concesso sul campo mentre Mourinho è stato fondamentale nella sua crescita umana. Grazie al tecnico portoghese infatti Stankovic è riuscito a dare il meglio di sé scoprendo delle doti che mai pensava potesse avere.

Stankovic su Mihajlovic

Menzione speciale anche per Sinisa Mihajlovic, che Stankovic da sempre considera come un papà. L'attuale tecnico del Bologna fu fondamentale per 'Deki' nel suo adattamento alla Lazio, quando arrivò all'età di 20 anni. Mihajlovic infatti era già un leader nello spogliatoio laziale e aiutò Stankovic ad integrarsi nella squadra. Quest'ultimo si è poi soffermato sulla malattia che ha colpito Sinisa Mihajlovic. A tal riguardo ha dichiarato "parlando con altri nostri ex compagni, come Savicevic, Stojkovic, Jugovic o Mijatovic, dicevamo che se mai avessimo dovuto scegliere uno di noi in grado di superare questa battaglia, sarebbe stato proprio Sinisa".

Tutto questo per rimarcare il coraggio del tecnico del Bologna.

Ha poi concluso la sua intervista facendo riferimento al suo futuro professionale: la sua speranza è di allenare un giorno nel campionato italiano.

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