Il derby di Milano potrebbe essere stato in un certo verso cruciale per gli obiettivi sia dell'Inter che del Milan. I nerazzurri, grazie ad una rimonta quasi inaspettata, visto che il primo tempo si era chiuso sullo 0-2, sono balzati in testa alla classifica di Serie A, agganciando la Juventus a quota cinquantaquattro punti. I rossoneri, invece, restando a trentadue punti, hanno visto probabilmente sfumare definitivamente le poche speranze di rimonta per un piazzamento in Champions League, nonostante Roma e Atalanta non stiano correndo davanti.

Successo firmato anche da Antonio Conte, che si è fatto sentire tra il primo e il secondo tempo.

Conte decisivo

Un ruolo fondamentale lo ha giocato Antonio Conte per la vittoria dell'Inter nel derby di Milano contro il Milan. I nerazzurri erano sotto di due reti all'intervallo grazie alle reti di Ante Rebic e Zlatan Ibrahimovic. Ed è proprio tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo tempo che qualcosa è cambiato nelle fila nerazzurre.

L'Inter, infatti, è scesa in campo con tutt'altro atteggiamento rispetto a quanto visto nella prima frazione di gara, riuscendo a ribaltare lo svantaggio con i gol di Brozovic, Vecino, De Vrij e Romelu Lukaku.

L'ex allenatore di Juventus e Chelsea si è fatto sentire, sottolineando come continuando così si sarebbe rischiata una vera debacle. Una sconfitta che, probabilmente, avrebbe messo fine a sogni di gloria dei nerazzurri. Difficile, infatti, pensare ad un'altra occasione di agganciare la Juventus in vetta, soprattutto con lo scontro diretto in programma tra poco più di due settimane all'Allianz Stadium.

Arrivandoci alla pari, o quasi, invece, potrebbe rappresentare un bel match point per l'Inter, che a gennaio ha fatto uno sforzo importante per assecondare le richieste del proprio tecnico.

Il discorso di Conte

Un discorso chiaro quello tenuto dal tecnico dell'Inter, Antonio Conte, nell'intervallo del derby contro il Milan. Non ci sono stati toni accesi, ma l'allenatore ha toccato le corde giuste, come spiega nello specifico la Gazzetta dello Sport:

Ha chiesto a tutti, nel bel mezzo di uno spogliatoio silenzioso, se il secondo tempo sarebbe proseguito sulla stessa linea del primo.

"Dobbiamo andare avanti così? In tal caso, vediamo quanti altri gol incasseremo". Poi Conte ha ricaricato le pile dei giocatori. E questa è stata la parte più motivazionale. Il tecnico ha ricordato i diciannove punti di distacco in classifica tra le due squadre. Ha evidenziato la differenza di rendimento, provando a sminuire i meriti rossoneri. Ha voluto battere sulla convinzione dei propri mezzi, provando anche qualche giocata individuale importante (come il tiro al volo di Brozovic che ha riaperto la gara n.d.r.). L'allenatore salentino ha alzato il raggio d'azione e questa è stata l'altra mossa vincente, con Vecino spesso a giocare quasi da seconda punta al fianco di Lukaku.

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