Il calcio europeo si ferma: finalmente i maggiori campionati hanno deciso di seguire l'esempio dato dal governo italiano, quindi stop alla Liga spagnola, alla Ligue 1 e alla Premier League. L'Uefa di conseguenza ha deciso di bloccare la Champions League e l'Europa League cancellando le gare in programma la settimana prossima.

Il blocco delle massime competizioni europee

L'Uefa ha finalmente deciso dunque: sono state difatti temporaneamente rinviate tutte le partite in programma per il prossimo turno di Champions e Europa League. Barcellona-Napoli, Juve-Lione e Bayern Monaco-Chelsea al momento non avranno luogo.

Anche l'Europa League non prevederà lo svolgersi delle 6 gare in programma, anche la Youth League è stata bloccata fino a nuovo ordine. Una riunione, che andrà in scena martedì prossimo, deciderà infine le sorti dei prossimi europei di calcio.

Stop dei più importanti campionati europei

La Ligue 1 ha optato per l'immediata sospensione dei campionati, sovvertendo la scelta iniziale di effettuare le gare a porte chiuse. I calciatori in maniera compatta hanno espresso infatti la volontà di fermarsi. Stessa sorte per la Premier League sospesa fino al 4 aprile, cancellata anche l'amichevole Inghilterra-Italia che avrebbe dovuto svolgersi a Wembley. Clamorosa invece la decisione della Bundesliga di non sospendere il prossimo turno che ad oggi dovrebbe regolarmente giocarsi seppur a porte chiuse.

La situazione negli altri campionati d'Europa

La situazione negli altri campionati europei non si discosta molto da quella evidenziata in precedenza, con alcuni inevitabili distinguo. La Svizzera è stata una delle prime federazioni a prendere la decisione di bloccare tutte le partite del proprio campionato.

Hanno invece scelto di effettuare le gare a porte chiuse per due settimane campionati come quello portoghese, austriaco e greco. Anche la federazione polacca ha deciso di far giocare tutte le partite a porte chiuse fino a nuove e diverse decisioni. La federazione serba ha comunicato infine a tutti i club che le partite da ora in avanti avranno luogo esclusivamente senza la presenza di pubblico sugli spalti.

La situazione è stata presa molto seriamente da tutte le federazioni sportive europee che hanno finalmente deciso per un drastico giro di vite. Il messaggio è univoco: la Salute degli atleti e dei familiari è sicuramente, e senza ombra di dubbio, prioritaria rispetto alla disputa di qualsivoglia competizione.

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