La Juventus la settimana scorsa ha terminato i 15 giorni di auto isolamento volontario imposto per evitare rischio contagio dal virus. Tre i casi di positività riscontrati: il primo ad ufficializzarlo è stato il difensore centrale Daniele Rugani a cui ha fatto seguito il centrocampista Blaise Matuidi e la punta Paulo Dybala. Tutti gli altri elementi della rosa bianconera sono invece risultati negativi. Alcuni di essi hanno deciso di 'sfruttare' questi giorni di pausa forzata per lasciare l'Italia e tornare dalle proprie famiglie. Il primo è stato Cristiano Ronaldo, volato a Madeira subito dopo Juventus-Inter del 8 marzo.

Hanno fatto seguito Miralem Pjanic (in Lussemburgo), Sami Khedira (in Germania), Gonzalo Higuain (in Argentina), Douglas Costa (in Brasile). Fine settimana scorsa altri due giocatori si sono aggiunti alla lista di coloro che sono partiti: Alex Sandro e Danilo sono tornati in Sudamerica in attesa di conoscere la data dell'eventuale ripresa degli allenamenti. Un dilemma che per adesso non trova risposte: molto dipenderà dall'evoluzione del virus e successivamente dalle decisioni che saranno prese dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Alex Sandro e Danilo hanno lasciato Torino e sono tornati in Brasile

Si attendono aggiornamenti in merito alla possibile evoluzione della stagione 2019-2020. Verso metà aprile il Governo italiano potrebbe considerare una riapertura delle fabbriche, molto dipenderà anche dal consenso dei medici che stanno studiando l'evoluzione del virus.

Di certo si attende una ripresa graduale dell'economia nazionale con le dovute precauzioni per i lavoratori. Non è escluso quindi che anche la stagione calcistica possa riprendere, magari autorizzando le squadre a giocare a porte chiuse. Intanto i giocatori della Juventus hanno deciso di venire incontro alla società ed hanno ufficializzato la rinuncia a quattro mesi di stipendi.

Juventus, i giocatori rinunciano a quattro mesi di stipendi

La società bianconera non corrisponderà ai giocatori i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno. Si tratterebbe di un congelamento, se la stagione dovesse riprendere i contratti ritornerebbero in essere. Non è escluso che parte di questi salari siano restituiti gradualmente la prossima stagione.

Tale gesto servirà alla Juventus per fronteggiare il bilancio d'esercizio previsto per giugno. Come è noto, infatti, secondo Banca Imi, se la stagione non dovesse riprendere, la Juventus rischierebbe di perdere circa 100 milioni di euro per mancati introiti da diritti televisivi, sponsorizzazioni e vendita biglietti. Con la rinuncia degli stipendi dei giocatori, la Juventus risparmia circa 90 milioni di euro.

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