La stella della Juventus Cristiano Ronaldo prosegue il suo programma di allenamento a Madeira, la sua isola natale, nella quale si trova da oltre un mese quando la raggiunse per stare vicino alla madre, da poco dimessa da una struttura ospedaliera per via di un ictus. La notizia della positività del compagno di squadra Daniele Rugani e la messa in quarantena dell'Italia intera, dichiarata zona rossa, hanno poi costretto CR7 a rimanere in Portogallo dove da qualche tempo si sta allenando sul terreno di gioco del Nacional Madeira, dietro esplicito permesso e nel pieno rispetto delle regole anti contagio da Covid-19.

A parlare nelle ultime ore è stato proprio il presidente del Nacional Madeira Rui Alves intervistato da Tuttosport. Tanti gli argomenti trattati da Rui Alves, dagli esordi da bambino di Cristiano Ronaldo al Nacional alla voglia incredibile di quest'ultimo di ritornare a giocare. Proprio Rui Alves ha rivelato al noto giornale sportivo torinese che CR7 venne acquistato dall'Andorinha all'età di 10 anni. Una classe evidente sin da bambino la sua che lo ha portato poi a trasferirsi all'età di 12 anni allo Sporting Lisbona. Fu proprio Rui Alves a firmare il trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Nacional allo Sporting.

'CR7 vuole tornare a giocare, penso che resterà ancora alla Juve'

"Nel 1997 era impossibile immaginare che sarebbe potuto diventare il giocatore più forte della storia" ha esordito Rui Alves, che ha poi sottolineato come Cristiano rappresenti l'orgoglio di tutta l'isola di Madeira ma anche di tutto il Portogallo in quanto esempio di dedizione ed umanità.

Venendo al presente, Alves si è soffermato sulle ambizioni del portoghese, confermando che ha una grande voglia di tornare a giocare: "Mi è sembrato molto felice della Juve. Penso e spero che rimarrà ancora per qualche anno. Gli auguro di vincere scudetto, Champions e Pallone d’Oro in bianconero".

La Champions League potrebbe disputarsi ad agosto

Un augurio, quello del presidente Rui Alves, condiviso anche dai tanti sostenitori bianconeri, che non vedono la propria squadra trionfare nella massima competizione per club dal lontano 1996. Non è ancora chiaro però se la possibilità di vincere il trionfo sarà o meno 'concessa' alla Juventus così come a tutte le altre squadre dato che la pandemia in atto sta ovviamente mettendo a rischio il proseguo della stagione.

Una delle ipotesi avanzate dalla Uefa al riguardo è quella di disputare le restanti partite di Champions ed Europa League in campo neutro, a gara secca e a porte chiuse. L'idea di Ceferin è di distribuirle in due settimane del mese di agosto, ma al momento si tratta solo di un'ipotesi.

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