Sarà una Lazio camaleontica, quella in versione 2020-2021. Simone Inzaghi ha in mente una squadra che possa cambiare a seconda degli impegni e delle squadre che si troverà contrapposte in un lungo cammino costellato di tre competizioni: Serie A, Coppa Italia e, soprattutto, Champions League.

Il 3-5-2, marchio di fabbrica del tecnico piacentino, rimarrà il modulo base. Tuttavia, per rendere imprevedibile una squadra studiata e ormai ben conosciuta, ci saranno dei cambiamenti tattici volti a stravolgere la preparazione che i tecnici avversari porranno in essere, di settimana in settimana, per arginarla.

Escalante ha stupito tutti, ha conquistato Simone Inzaghi ed è lui il principale motivo dei pensieri tecnico - tattici dell'allenatore. Nell'attesa di un trequartista, di un 'David Silva', il tecnico biancoceleste ha, quindi, provato sia il 3-4-2-1, sia il 3-4-1-2 che il 3-4-3.

Dal 3-5-2 al 3-4-2-1: tutti i moduli studiati da Inzaghi

Il 3-5-2 rimarrà il dogma. Una base solida, provata e collaudata alla quale Simone Inzaghi non intende rinunciare. In attesa del mercato ha, comunque, una rosa che conosce i movimenti alla perfezione. Fares è la novità: sostituirà il lungodegente - capitano Lulic, ma conosce già il ruolo. Lui e Lazzari erano le frecce della SPAL che stupì l'Italia calcistica due stagioni or sono.

Ora sono quelle della Lazio. Per il resto l'11 titolare sarà il solito. Tutti confermati, in attesa del mercato.

Durante l'amichevole con il Frosinone, tuttavia, Inzaghi ha iniziato a testare il nuovo piano tattico pensato e preparato nel ritiro di Auronzo di Cadore. Un progetto che sta nascendo e che l'allenatore biancoceleste sta plasmando come un demiurgo in attesa della chiusura del mercato.

L'idea alla base del cambiamento è quella di aumentare le rotazioni mantenendo la qualità di manovra che anni contraddistingue il gioco dei biancocelesti. Il classico modulo potrebbe così diventare un 3-4-2-1 o, all'occorrenza o 3-4-1-2 o addirittura un 3-4-3. Il nuovo modulo darebbe, al contempo, più stabilità alla difesa (visti i troppi gol subiti nel post lock-down) e, alzando Luis Alberto e Milinkovic alle spalle di Immobile, consegnerebbe a Simone Inzaghi un Correa nel ruolo di spacca-partita.

Inoltre, a partita in corsa, il modulo sarebbe facilmente plasmabile con l'inserimento di Muriqi come punta centrale di fianco a Immobile o, addirittura, al napoletano ed a Correa.

Escalante stupisce: è lui il motivo del cambiamento

L'assetto della squadra rimarrebbe pressoché invariato. La sfumatura che indurrebbe il cambiamento è Gonzalo Escalante. L'ex Eibar sta riservando sorprese: rapido, dinamico, senso della posizione e visione di gioco da grande centrocampista. E' arrivato per far le veci di Leiva. Ora potrebbe affiancarlo. La Lazio si ritroverebbe, così, con due mediani in grado di proteggere la difesa, ma anche di lasciare libera inventita a Luis Alberto e Milinkovic-Savic sulla trequarti.

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