Uno dei giocatori che sembrava destinato a lasciare l'Inter questa estate è Milan Skriniar. Negli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato, infatti, si è fatto sotto il Tottenham, arrivato perfino a Milano per trattare direttamente con il club nerazzurro. Una trattativa che si è conclusa con un nulla di fatto a causa della grande distanza che c'era tra domanda e offerta. Il centrale slovacco alla fine è rimasto a Milano e il tecnico nerazzurro, Antonio Conte, ha ricominciato a schierarlo dal primo minuto con ottimi risultati, sia contro Benevento che contro la Lazio. In particolar modo contro i biancocelesti è stato uno dei migliori in campo limitando Ciro Immobile.

A gennaio, però, gli Spurs potrebbero tornare sul giocatore, vista l'esigenza di rinforzare il reparto arretrato. Il classe 1995 piace molto a José Mourinho, che aveva già provato ad acquistarlo quando era sulla panchina del Manchester United senza successo. I nerazzurri, dal loro canto, sarebbero comunque restii dal lasciarlo partire.

La trattativa

Il Tottenham, dunque, stando a quanto riportato dalla stampa inglese, sarebbe pronto a fare una nuova proposta per Milan Skriniar a gennaio. L'Inter, però, non ha intenzione di arretrare rispetto alla richiesta fatta agli Spurs qualche settimana fa. Per lasciare andare il centrale slovacco, infatti, i nerazzurri non prenderanno in considerazione proposte inferiori ai 50-60 milioni di euro, declinando anche la possibilità di inserire contropartite tecniche (si era parlato di Dele Alli, ai margini del progetto di José Mourinho).

Con questo tesoretto il club meneghino potrebbe rinforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Antonio Conte. Inoltre, sistemerebbe il bilancio con una consistente plusvalenza, avendo acquistato il classe 1995 dalla Sampdoria per 15 milioni di euro più Gianluca Caprari nel 2017.

Il Tottenham insiste

La scorsa stagione per Milan Skriniar è stata sicuramente al di sotto delle aspettative lo scorso anno con la maglia dell'Inter. Il centrale slovacco ha pagato sicuramente anche il cambio di modulo, con il passaggio dalla difesa a quattro alla difesa a tre, tanto cara al tecnico nerazzurro, Antonio Conte.

Nelle ultime partite della scorsa stagione, inoltre, è finito ai margini dell'undici titolare, venendo relegato stabilmente in panchina sia in campionato che nelle final eight di Europa League.

Il Tottenham, nonostante ciò, lo aveva individuato come il rinforzo ideale per far fare il salto di qualità al reparto arretrato. L'Inter, però, non ha voluto saperne di privarsene, anche per la troppa distanza tra domanda e offerta. Gli Spurs, però, a gennaio sarebbero pronti a fare un nuovo tentativo. Il tecnico, José Mourinho, è un suo grande estimatore e lo aveva già chiesto espressamente quando era sulla panchina del Manchester United pochi mesi dopo il suo arrivo a Milano dalla Sampdoria.

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