L'Inter ha cominciato a programmare la prossima stagione insieme al suo nuovo allenatore, Simone Inzaghi, ufficializzato meno di una settimana fa. La priorità andrà sicuramente alle cessioni visto che c'è necessità di fare cassa e di sistemare il bilancio e per questo si parla del sacrificio di un big, con Achraf Hakimi primo candidato ad essere ceduto dato che su di lui c'è il Paris Saint Germain, pronto a mettere sul piatto 70 milioni di euro. Ma il club proverà a fare cassa anche con cessioni minori, con quei giocatori che sono tornati dai rispettivi prestiti e tra questi ci sarebbe Federico Dimarco, anche se non è escluso che possa restare a Milano come rinforzo sulla fascia sinistra.

Juric vorrebbe Dimarco al Torino

Federico Dimarco è tra quei giocatori tornati all'Inter dal prestito. L'esterno sinistro era all'Hellas Verona, che ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto da 6,5 milioni di euro, visto che chiedeva uno sconto che i nerazzurri non sono stati disposti a concedere. Un suo grande estimatore è Ivan Juric, che lo ha allenato all'Hellas e che la prossima stagione si siederà sulla panchina del Torino.

Ed è proprio il nome del laterale che il tecnico avrebbe fatto ai dirigenti per rinforzare la rosa granata a sua disposizione. Il classe 1997 piace molto all'allenatore in quanto è ritenuto un vero e proprio jolly tattico, essendo in grado di giocare sia come esterno sinistro, sia come terzo di difesa a sinistra, ruolo che ha ricoperto spesso in questa annata in gialloblu.

Anche dal punto di vista finalizzativo Dimarco ha dimostrato di poter dire la sua, avendo messo a segno ben cinque reti e collezionato tre assist in trentacinque presenze di campionato. Proprio per questo l'Inter non sarebbe così convinta di privarsene, dato che potrebbe rappresentare un'ottima alternativa a Ivan Perisic.

La trattativa

Il Torino, nonostante le rimostranze dell'Inter, farà un tentativo per Federico Dimarco, provando ad assecondare le richieste del proprio allenatore. L'esterno ha una valutazione tra i 10 e i 12 milioni di euro, e anche per questo i nerazzurri hanno deciso di non concedere sconti al Verona sulla cifra del riscatto, fissata a 6,5 milioni di euro.

Difficile pensare che il club di Urbano Cairo possa permettersi un investimento così pesante, come tutti gli altri club di questi tempi, e per questo non è escluso che si possa ragionare sull'inserimento di contropartite tecniche. I nomi che potrebbero interessare sono quelli di Singo, esterno destro che potrebbe sostituire Hakimi, o quello di Andrea Belotti, ma in questo caso servirà un conguaglio a favore del Toro, dato che il Gallo, nonostante il contratto in scadenza a giugno 2022, è valutato almeno 25 milioni di euro.