La Juventus si sta ancora leccando le ferite per il rocambolesco pareggio di Udine (2-2). Nel frattempo, si continua a parlare di Cristiano Ronaldo, e non solo in sede di mercato. Siamo ormai nelle giornate conclusive della sessione estiva della campagna acquisti, e a questo punto sembra davvero difficile che possa esserci un club in grado di presentare un'offerta concreta ai bianconeri e di garantire al tempo stesso al calciatore l'ingaggio da 30 milioni di euro all'anno che percepisce a Torino. Nonostante ciò, il fuoriclasse portoghese continua a far discutere, soprattutto per la sua partenza dalla panchina nella prima giornata di Serie A.

La decisione di Massimiliano Allegri di non schierare fin dal primo minuto CR7 sembra risuonare come un messaggio chiaro a tutta la squadra e soprattutto al cinque volte Pallone d'oro: sotto la sua gestione nessun calciatore è titolare inamovibile, nemmeno il più titolato di tutti.

L'allenatore toscano in questa esperienza-bis nella Torino bianconera ha ribadito in più occasioni il suo pensiero: è fondamentale saper gestire bene le energie di tutto il gruppo e, per farlo, punterà sulle rotazioni. Alle parole l'ex Milan ha fatto seguire i fatti, escludendo dai titolari di Udinese-Juventus il campione d'Europa Federico Chiesa e anche lui, Cristiano Ronaldo.

Cristiano Ronaldo non sarebbe più un 'intoccabile' della Juventus

Allegri, nel dopo-partita di Udinese-Juventus, ha affermato a chiare lettere che la scelta di tenere CR7 fuori dall'undici titolare è stata dettata da una valutazione sulle condizioni fisiche dell'atleta. Una decisione che sembra risuonare come un segnale preciso al campione lusitano: a prescindere dall'esperienza, dal talento e dalla personalità, nessuno può sentirsi "intoccabile" nella Juventus, poiché per il bene della squadra bisogna applicare il turnover e puntare su quei giocatori che, di volta in volta, sono al top sia fisicamente che mentalmente.

Probabilmente l'obiettivo del tecnico livornese è quello di evitare che, ad ogni sostituzione o panchina, si scatenino polemiche da parte della stampa e dei tifosi, o reazioni scomposte da parte di Cristiano Ronaldo.

Il campione portoghese - anche se la sua classe cristallina non è stata mai messa in discussione - almeno per questa stagione (poiché nel giugno del 2022 andrà a scadenza di contratto e sarà svincolato) dovrà molto probabilmente rassegnarsi all'idea di non avere il posto assicurato in ogni partita.

Inoltre, sempre dalla sfida di Udine, sembra essere arrivata un'altra chiara indicazione da Allegri: Paulo Dybala nelle sue intenzioni è centrale nel progetto di squadra, e non a caso in mancanza di Chiellini gli è stata affidata anche la fascia di capitano.

D'altronde, questo potrebbe essere anche un ragionamento di prospettiva: l'attaccante argentino ha 27 anni (28 a novembre) e la Juventus pare stia intensificando la trattativa per arrivare al rinnovo del contratto attualmente in scadenza il 30 giugno del 2022. Invece CR7 nella prossima estate potrà andare via a parametro zero, quindi la società bianconera di certo non può progettare il suo futuro intorno a lui (che, tra le altre cose, di anni ne ha 36).