Aurelio De Laurentiis si è reso ancora una volta protagonista di dichiarazioni provocatorie. Nel corso di un’intervista rilasciata a Smart Talk, il presidente del Napoli ha detto la sua sull’ormai annosa questione della Superlega, prendendosela con le Nazionali e le relative competizioni. “Non voglio più acquistare calciatori africani, a meno che non rinuncino a disputare la Coppa d’Africa. Noi paghiamo gli stipendi per mandarli a giocare per le rispettive squadre nazionali.", il commento in merito del patron azzurro.

Lo sfogo di De Laurentiis: 'Basta calciatori africani a Napoli'

Il Napoli ha attualmente in organico due calciatori africani, ossia Frank Zambo Anguissa, centrocampista camerunese classe ‘95, e Victor Osimhen, centravanti nigeriano classe ‘98. Il primo ha disputato la scorsa edizione della Coppa d’Africa con i padroni di casa del Camerun, arrivando in semifinale (6 presenze), mentre il secondo ha dovuto rinunciare al torneo a causa di un infortunio, con le Super Eagles eliminate a sorpresa agli ottavi dalla Tunisia. La Coppa d’Africa, inoltre, ha privato il Napoli di un altro pilastro fondamentale della rosa di Spalletti, vale a dire Kalidou Koulibaly, leader tecnico e carismatico del gruppo azzurro.

31 anni compiuti lo scorso 20 giugno, il centrale senegalese, capitano dei Leoni della Teranga, è stato tra i principali protagonisti del primo storico successo del Senegal nella rassegna continentale.

La replica di Koulibaly al presidente del Napoli

Trasferitosi poche settimane fa al Chelsea, che ha versato circa 40 milioni di euro nelle casse del Napoli per sbaragliare la concorrenza, KK non ha perso l’occasione di replicare alle parole del suo ex presidente circa la volontà di non puntare più su giocatori africani.

“Credo che la cosa più importante sia il rispetto nei confronti di tutti. La sua è una mancanza di rispetto nei confronti dei giocatori africani. Durante gli anni che ho trascorso a Napoli, ero anche un rappresentante del mio paese. Da capitano del Senegal, non trovo giusto che si parli così delle nazionali africane. Rispetto la sua opinione, ma credo che sia semplicemente il suo pensiero e che a Napoli non tutti siano d’accordo con lui.”, la replica di Koulibaly nel corso della sua prima intervista ufficiale da giocatore del Chelsea ai canali del club londinese.

Di certo, l’ex difensore del Napoli (317 presenze e 14 reti all’ombra del Vesuvio in otto anni), non è il primo calciatore africano a prendere posizione in merito alla questione della Coppa d’Africa. Il torneo, infatti, viene spesso criticato da allenatori e presidenti delle squadre europee, in quanto si disputa tra gennaio e febbraio e non al termine della stagione dei club, come accade ad esempio con l’Europeo o il Mondiale (fa eccezione la Coppa del mondo di quest’anno, che si disputerà tra novembre e dicembre). Proprio il caso di Qatar 2022 è emblematico, in quanto, a differenza della Coppa d’Africa, non priverà le squadre europee dei soli calciatori africani, ma costringerà i principali campionati del Vecchio Continente a fermarsi per un mese.

Nonostante ciò, ci sono state molte meno polemiche rispetto a quelle scatenatesi pochi mesi fa per la Coppa d’Africa a gennaio.

Osimhen e Anguissa, i calciatori africani del Napoli

Koulibaly si fa semplicemente portavoce di un diritto sacrosanto, quello di rappresentare e difendere i colori del proprio paese. Le parole di De Laurentiis lo hanno evidentemente colpito nell’orgoglio, anche perché il possente centrale ex Genk ha sempre messo in campo (e fuori) anima e corpo per difendere il Napoli e determinate dichiarazioni sembrano quasi sostenere il contrario. Koulibaly è entrato a gamba tesa, mentre Anguissa e Osimhen, entrambi ancora in forza alla SSC Napoli, non hanno replicato alle parole del presidente del club partenopeo.

Quel che è pressoché certo è che non le avranno apprezzate particolarmente.

I due restano gli unici rappresentanti africani dopo gli addii del già citato Koulibaly e di un altro storico membro del gruppo azzurro, lo sfortunato Faouzi Ghoulam, che ha salutato Napoli dopo 216 presenze e 3 reti in otto anni e mezzo, contrassegnati da numerosi problemi fisici che gli hanno impedito di imporsi del tutto (appena 80 gare tra tutte le competizioni negli ultimi cinque anni per il terzino algerino classe ‘91). Il suo contratto è scaduto lo scorso 30 giugno e gli azzurri lo hanno rimpiazzato con l’uruguaiano Mathias Olivera.