In queste ore continua il lavoro di ricostruzione della vicenda legata alle scommesse illegali che sta agitando il mondo del calcio.

I nomi travolti dalla vicenda sono quelli di Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo. Il giocatore della Juventus è stato il primo a finire nel mirino della Procura di Torino che lo ha convocato a fine agosto in qualità di soggetto indagato. Fagioli ha ammesso subito di aver scommesso autodenunciandosi poi anche alla procura della FIGC. Stando a quanto afferma la Repubblica, al vaglio degli inquirenti ci sarebbe il cellulare del numero 21 juventino dal quale starebbero emergendo diverse informazioni.

Nelle chat al vaglio anche quelle che riguarderebbero lo stesso Nicolò Fagioli e Leonardo Bonucci in cui i due parlerebbero proprio del tema delle scommesse.

Secondo questa ipotesi fatta da Repubblica, l'ex capitano bianconero sarebbe stato a conoscenza del vizio del centrocampista classe 2001. Al momento non ci sono prove che Bonucci stesso partecipasse alle puntate, ma se verrà accertato che sapeva e che non ha denunciato rischia di 6 mesi di squalifica per omessa denuncia.

Due giocatori della Juventus nel mirino della Procura

Sempre dall'analisi del cellulare del numero 21 bianconero starebbe emergendo il coinvolgimento di altri due calciatori della Juventus, giovani e non appartenenti alla prima squadra, che pare fossero soliti partecipare alle puntate.

Gli inquirenti starebbero inoltre verificando se anche altri tesserati, forse un membro dello staff tecnico, fossero a conoscenza del vizio di Fagioli (non di certo Massimiliano Allegri viene precisato). Sempre dall'analisi del materiale in possesso, si sta cercando di comprendere se sussista la presenza di reati di estorsione e usura: a quanto pare infatti Fagioli aveva ingenti debiti, cosa che soprattutto nell'ultimo periodo lo stava parecchio turbando.

Ipotesi patteggiamento

Fagioli non avrebbe scommesso sulle partite della Juventus, la cosa, unita all'autodenuncia costituisce un aspetto importante che i legali del calciatore vorrebbero sfruttare per ottenere un sensibile sconto sulla squalifica in sede sportiva.

Già adesso infatti gli avvocati del numero 21 starebbero lavorando all'ipotesi del patteggiamento con il procuratore FIGC Giuseppe Chinè: se dovesse arrivare prima del deferimento si arriverebbe ad uno sconto di metà della pena, che unita ad altre attenuanti potrebbe essere ulteriormente ridotta. Alcuni spifferi che arrivano da Torino raccontano di una possibile squalifica di 6 mesi per la mezzala bianconera.