Michel Platini come presidente, Giorgio Chiellini come osservatore tecnico in collaborazione con Cristiano Giuntoli, direttore sportivo, e Antonio Conte in panchina: queste le risultanze di alcune delle ultime indiscrezioni di casa Juventus stando alle quali il club starebbe meditando di rivoluzionarsi totalmente, dalla dirigenza fino alla guida tecnica con allontanamento di Massimiliano Allegri da Torino.

Inutile evidenziare come certi rumor siano più che fantasiosi, l'ipotesi più accreditata parla di un possibile cambio in panchina a fine anno anche se la sensazione di molti è comunque quella di una dirigenza 'provvisoria'.

Uno staff nuovo di zecca? Servirà tempo

Non è la prima volta che figure come quella di Platini o Giorgio Chiellini vengono (ri)accostate alla Juventus, la differenza rispetto al passato è che questa volta esiste un terreno più fertile su cui potrebbero attecchire. La Juventus viene da uno degli anni più complicati della propria storia, appena un anno fa ha dovuto assistere alle dimissioni di tutto il Cda cui hanno fatto seguito due processi sportivi, costati 10 punti in classifica e la qualificazione alle coppe europee, ed uno penale le cui risultanze sono ancora tutte da decifrare.

Già 12 mesi fa si parlava di una dirigenza a tempo, con l'insediamento di Gianluca Ferrero e Maurizio Scanavino a guida del nuovo staff dirigenziale dettato solo, si diceva, dall'esigenza di difendere il club nelle sedi processuali: quel periodo è passato e adesso si potrebbe tornare a pensare solo alla costola sportiva e all'assunzione, anche nello staff dirigenziale, di gente più vicina al mondo del pallone.

Grandi ex juventini che servano a riaccendere uno spirito di appartenenza che appare sfumato in questi ultimi mesi.

Ciò premesso c'è poi una realtà con cui bisogna scontrarsi, che oggi racconta come il club anche sportivamente funzioni: il nuovo Ds, Cristiano Giuntoli, ha dimezzato in estate il passivo e dopo ha iniziato ad abbattere i costi di ammortamento rinnovando i contratti di vari calciatori, Fagioli, Gatti e Locatelli su tutti con Bremer, Vlahovic e Chiesa che li seguiranno presto.

Senza contare che la Juventus è seconda in classifica in piena lotta per il titolo.

Le indiscrezioni insomma rimangono e vanno registrate, ma attenzione a dare troppa corda a certe voci: basti ricordare i rumor che davano l'anno scorso per fatto il ritorno di un'icona come Alessandro Del Piero che oggi continua invece a vivere tra gli USA e l'Italia laddove spesso compare in tv come commentatore sportivo.

È il cambio in panchina quello che appare più probabile

In questo mare magnum di indiscrezioni ne esiste una più forte e robusta dell'altra: l'idea di un cambio in panchina a fine stagione, con Massimiliano Allegri che potrebbe lasciare e Antonio Conte a subentrare.

In genere un nuovo Ds ha sempre facoltà di scegliere un nuovo allenatore per dare il là ad un progetto tecnico innovativo, non è escluso allora che dopo un anno di ambientamento non venga per Giuntoli il momento di costruire la propria di Juventus anche da un punto di vista tecnico partendo proprio dall'allenatore.