La Juventus si appresta a vivere un’estate bollente, ma questa volta non solo sul fronte del mercato giocatori. In casa bianconera è infatti iniziata una vera e propria rivoluzione dirigenziale, segno evidente della volontà di ripartire con basi più solide e idee chiare. Tuttavia, manca ancora un tassello fondamentale per completare il mosaico societario: la nomina del nuovo direttore sportivo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, la Juventus starebbe vagliando diversi profili per questo ruolo fondamentale. Tra i nomi sul tavolo ci sono Diego Lopez, Frederic Massara, Hasan Salihamidzic e Matteo Tognozzi, ciascuno con esperienze diverse ma potenzialmente adatte a guidare la ricostruzione sportiva della Vecchia Signora.

4 nomi sulla lista della Juventus

Diego Lopez, 35 anni, è un dirigente giovane ma già con una buona esperienza alle spalle. Si è separato di recente dal Lens, club francese in cui aveva ricoperto un ruolo importante. La sua giovane età e la sua voglia di emergere potrebbero rappresentare un elemento di freschezza e innovazione, caratteristiche che la Juventus sta cercando in questa nuova fase.

Un altro nome di rilievo è quello di Frederic Massara, ex dirigente del Milan e fino a poco tempo fa legato al Saint-Étienne. Massara ha dimostrato di avere occhio per i talenti e capacità nel costruire rose competitive, due qualità che la Juventus considera imprescindibili. L’esperienza maturata in Serie A e all’estero potrebbe rivelarsi preziosa per la società bianconera.

Poi c’è Hasan Salihamidzic, un nome che evoca ricordi importanti per i tifosi juventini. L’ex calciatore bosniaco, infatti, ha vestito la maglia della Juventus per alcune stagioni, instaurando un rapporto speciale con Giorgio Chiellini, oggi figura centrale nella dirigenza bianconera. Salihamidzic ha lavorato per diversi anni al Bayern Monaco, accumulando una grande esperienza in uno dei club più vincenti d’Europa.

Infine, resta viva anche la candidatura di Matteo Tognozzi, che conosce già l’ambiente bianconero. L’ex dirigente del Granada ha ricoperto per anni il ruolo di capo scout alla Juventus, portando a Torino talenti come Kenan Yildiz e Dean Huijsen. Per lui, un ritorno significherebbe continuare un lavoro interrotto ma che aveva già dato ottimi frutti.

Da risolvere la questione prestiti

La Juventus è consapevole dell’importanza di avere al più presto un nuovo direttore sportivo. Anche perché il 1º giugno si è aperta una breve sessione di mercato dedicata alle squadre che parteciperanno al Mondiale per Club. In questo periodo, la priorità della Juventus sembra comunque essere il riassetto societario, ma non si possono trascurare i temi legati ai prestiti e alla composizione della rosa.

In particolare, la situazione di Francisco Conceiçao è già definita: il portoghese farà parte del gruppo che volerà in America per il Mondiale per Club. Più incerta, invece, la posizione di Renato Veiga e Randal Kolo Muani, due giocatori su cui la dirigenza sta riflettendo.

Comolli e Chiellini dovranno fare chiarezza sul loro futuro per garantire a Igor Tudor una rosa il più possibile completa.

Una buona notizia per i bianconeri è invece rappresentata da Filip Kostic, che ha terminato la sua esperienza in prestito al Fenerbahce e ha confermato la sua volontà di restare a Torino. Anche Daniele Rugani farà parte della spedizione bianconera negli Stati Uniti, portando esperienza e affidabilità in un torneo che si preannuncia molto impegnativo. La Juventus, quindi, è pronta a definire le ultime pedine dirigenziali e a rinforzare la squadra in vista di un’estate che potrebbe ridisegnare il futuro del club.