Nelle scorse ore l'ex calciatore Simone Braglia ha parlato a TMW Radio della Juventus, sottolineando di vedere nel club bianconero tanta confusione nella scelta degli uomini che guideranno la società. Un concetto molto simile a quello espresso da Paolo De Paola, giornalista che si è detto dubbioso sulla "francesizzazione" della Juventus.
Braglia pessimista: 'Vedo tanto fumo e niente arrosto, perché prendono gente senza esperienza internazionale'
L'ex calciatore Simone Braglia è stato intervistato nelle scorse ore ai microfoni di TMW Radio e parlando della situazione generale del club bianconero ha detto: "Vedo tanto fumo e niente arrosto.
C'è un gran casino, prendono gente che non ha esperienza dal punto di vista internazionale. Non so dove stanno andando. La juventinità è oggi trasferita a persone che non hanno le basi per fare calcio". Un'allusione, quella di Braglia, che arriva nella giornata in cui è emerso che l'ex Monza Francois Modesto diventerà presto il nuovo direttore tecnico della società piemontese.
Braglia ha poi sottolineato come il Napoli potrebbe invece prendere il posto proprio della Juventus, imponendosi nel campionato italiano per i prossimi anni e vincendo diversi scudetti consecutivamente. Sempre in tema di club in crescita, l'ex portiere si è focalizzato sul Como, una delle società attualmente più attive sul mercato.
Secondo Braglia, la compagine guidata dai fratelli Hartono, avrebbe le potenzialità per stabilirsi in maniera costante nella zona di classifica che le permetterebbe di qualificarsi in Europa League. Per Braglia inoltre, il fatto che Fabregas abbia respinto il corteggiamento dell'Inter per rimanere a Como è un segno tangibile di quanto potrà fare bene il club lombardo nella prossima annata.
De Paola: 'Non capisco questa francesizzazione del club, onestamente ho dei dubbi'
Della Juventus e del nuovo corso bianconero ha parlato a TMW Radio anche il giornalista Paolo De Paola: "Questa francesizzazione non porta bene, lo abbiamo visto anche con Stellantis. Non capisco questo amore per la Francia. È arrivato Comolli e anche Modesto, che è retrocesso col Monza.
Mi meraviglia questo amore per i dirigenti francesi, che dovrebbero darci una lezione per dare un'organizzazione che si faceva fatica a costruire qui. Ho qualche dubbio".
De Paola si è poi detto perplesso anche sulla scelta del club di puntare su Igor Tudor, specie dopo non aver preso un attaccante di primissimo livello. Per il giornalista quindi, la Juve avrebbe intrapreso un percorso di ridimensionamento, che passerà dalla dirigenza fino ad arrivare alla prima squadra.