Dopo le difficoltà incontrate nella trattativa per Randal Kolo Muani, la Juventus deve registrare un nuovo colpo di scena sul mercato. Nicolas Jackson, giovane attaccante del Chelsea individuato da Comolli come alternativa credibile al francese, non vestirà il bianconero. Il Bayern Monaco, infatti, avrebbe trovato l’accordo con i “Blues” sulla base di un prestito oneroso da 15 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 80 milioni. Numeri da capogiro, inarrivabili per le casse della Juventus, oggi costretta a muoversi con margini economici ridotti e a rinunciare così a quello che era stato considerato un'ideale “piano B”.

La società bianconera si trova dunque di fronte a un bivio: virare su un altro profilo, magari tornando a sondare il terreno per Lois Openda del Lipsia, già accostato alla Vecchia Signora nelle scorse settimane, oppure insistere fino all’ultimo con il Paris Saint-Germain nella speranza che il club francese abbassi ulteriormente le proprie pretese per Kolo Muani.

Il fronte Kolo Muani: segnali di apertura, ma nuove difficoltà sulla formula

Se da un lato il sogno Nicolas Jackson è ormai tramontato, dall’altro quello che rimane vivo è il capitolo Kolo Muani. Le ultime indiscrezioni raccontano infatti di un Paris Saint-Germain meno rigido rispetto alle scorse settimane: dai 70 milioni inizialmente richiesti, la dirigenza francese sarebbe pronta a scendere a circa 60 milioni, segnale di una volontà di trattare e di non tirare troppo la corda.

Un’apertura che potrebbe far sperare la Juventus, intenzionata a non mollare il proprio obiettivo numero uno. Tuttavia, secondo quanto filtra, ora sarebbe lo stesso club bianconero a introdurre una nuova complicazione nella trattativa. Se in un primo momento le parti avevano trovato una base di intesa su un prestito con obbligo di riscatto, adesso la Vecchia Signora avrebbe deciso di spostare nuovamente l’asticella su un prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo a determinate condizioni. Una scelta che permetterebbe alla Juve di tutelarsi maggiormente dal punto di vista finanziario ma che inevitabilmente riduce le garanzie per il PSG.

Si tratta di una mossa che riflette la situazione economica del club torinese, costretto a muoversi con prudenza e ad evitare rischi eccessivi sul bilancio.

Ma proprio questa prudenza potrebbe trasformarsi in un freno: i francesi, infatti, non sembrano intenzionati ad accettare soluzioni troppo leggere e attendono segnali più concreti.

Le prossime mosse e i dubbi della dirigenza

Il tempo, intanto, scorre veloce. La chiusura del mercato si avvicina e la Juventus rischia di ritrovarsi senza aver piazzato il colpo in attacco che Tudor chiede da settimane. La sensazione è che la Juventus possa davvero considerare di affrontare la stagione con la rosa attuale, puntando ovviamente anche su quei profili ritenuti ai margini del progetto tecnico. Calciatori come Dusan Vlahovic o Nico Gonzalez potrebbero quindi tornare estremamente utili per una formazione che attualmente presenta più di una defezione a livello numerico.