C’è una linea di demarcazione netta tra la gestione di Damien Comolli e quella dei suoi predecessori alla guida della Juventus. Il direttore generale francese, insediatosi per ridare respiro e strategia al club bianconero, ha scelto di tagliare i ponti con il mercato italiano. Nessun acquisto da squadre di Serie A, nessun assegno staccato per alimentare dirette rivali: una scelta che segna una rottura culturale e gestionale con il passato recente.

Comolli e la volontà di investire solo all'estero

Per anni, infatti, la piazza juventina aveva accusato i dirigenti di aver speso cifre importanti per calciatori giudicati non all’altezza, “regalando” soldi a società avversarie felici di liberarsi di pedine marginali.

Comolli ha deciso di cambiare radicalmente rotta, puntando il mirino esclusivamente su mercati esteri, con l’obiettivo di alzare il livello tecnico senza rafforzare concorrenti dirette.

I fatti parlano chiaro: Jonathan David è arrivato da svincolato dopo la fine del contratto con il Lille, un affare di assoluto spessore economico e tecnico. A seguire, il colpo Conceicao, costato 40 milioni dal Porto, e lo scambio con il club lusitano che ha portato Joao Mario alla Continassa in cambio di Alberto Costa. Non sono mancati contatti serrati con il PSG per Kolo Muani, ma la trattativa non ha trovato la quadra finale.

Nelle ultime 24 ore, però, Comolli ha nuovamente acceso l’entusiasmo della tifoseria con due operazioni di peso: l’esterno offensivo Edon Zhegrova, ancora una volta pescato dal Lille, e Lois Openda, strappato al Lipsia.

Due innesti che confermano la filosofia del dg: cercare valore, qualità e prospettiva nei mercati europei, senza piegarsi alle logiche interne del campionato italiano.

La rivoluzione di Comolli, dunque, è già visibile: meno provincialismo, più respiro internazionale. La Juventus prova così a ridisegnarsi come club moderno, proiettato verso il futuro e capace di difendersi dalle insidie di un mercato domestico che troppe volte, in passato, era stato giudicato trappola più che opportunità.

Juventus, i tifosi si esaltano per l'operato di Comolli: 'Straordinario, soprattutto per non aver dato soldi in Serie A'

La scelta di Comolli di non comprare più calciatori in Italia ha gasato i tifosi sul web: "Sicuramente il campo ci dirà, ma complimenti a Comolli, 0 euro spesi in serie A" scrive un utente su X.

Un altro poi aggiunge: "Le sentenze, come al solito, le emetterà il campo, ma di Comolli ho apprezzato 3 cose: non si è piegato alle condizioni del Psg, preparandosi un’alternativa, non ha svenduto i propri giocatori e ha dato 0 € alle squadre italiane: sono 3 ottimi messaggi ai naviganti".

Comolli: un dirigente che con questo mercato ha dimostrato di saper vendere bene e acquistare altrettanto bene, senza mai farsi mettere in scacco da nessuna trattativa